06/08/2026

80 scolari immersi nell'economia marittima

L'operazione « Rade Bleue » ha immerso 80 studenti di Toulon nel cuore delle sfide marittime e portuali.

FPDi Foto Philippe OLIVIERGiornalista 3 agosto 2026 Lettura: 1 min
80 écoliers en immersion dans l’économie maritime
80 écoliers en immersion dans l’économie maritime© La Gazette du Var
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Il 25 giugno, i Ports Rade Toulon-La Seyne, in collaborazione con la Marine nationale, hanno organizzato la giornata di sensibilizzazione « Rade Bleue ». Questa iniziativa mirava a connettere 80 studenti della metropoli, di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, alle realtà economiche e ambientali del loro territorio.

L’obiettivo è offrire loro una visione concreta delle attività portuali e degli sforzi di protezione dell’ecosistema marino. Per una mattina, gli scolari hanno quindi lasciato le loro aule per il Terminal Passagers Toulon Côte d’Azur.

Il programma si è articolato intorno a laboratori pratici per demistificare il funzionamento di un grande porto e presentare la diversità dei suoi mestieri, dalla logistica alla sicurezza.

Questo approccio pedagogico è sostenuto dall'IFREMER per l'esperienza scientifica, dal Sittomat per la gestione dei rifiuti e dall'associazione Chercheurs en herbe per l'animazione.

TRANSIZIONE

Il punto culminante della giornata è stata la visita a una nave della compagnia Corsica Ferries. Gli studenti hanno scoperto un'installazione strategica: il sistema di collegamento elettrico delle navi in banchina.

Questa attrezzatura consente ai traghetti di spegnere i motori e ridurre a zero le loro emissioni inquinanti durante lo scalo. Essa incarna l’impegno del porto nella sua transizione ambientale e mostra come un hub economico integri gli imperativi del sviluppo sostenibile.

L’evento « Rade Bleue » ha messo in luce la sinergia tra gli attori del territorio. L'associazione di un operatore portuale, della Marine nationale, di una compagnia privata e di organismi educativi ha sottolineato una volontà comune di preparare le giovani generazioni.

Poiché non si tratta solo di proteggere un patrimonio naturale eccezionale, ma anche di suscitare vocazioni per i mestieri dell’economia blu di domani.

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Foto Philippe OLIVIER.