Un amaro bilancio
Dopo la Prima Guerra Mondiale, Paul Valéry scriveva: «Noi altre, civiltà, sappiamo ora che siamo mortali. Abbiamo sentito parlare di mondi scomparsi interi, di imperi colati a picco con tutti i loro uomini, nel fondo inesplorabile dei secoli con i loro dei e le loro leggi. Tutto non è perduto, ma tutto si è sentito perire. Un brivido ha percorso il midollo dell'Europe».
La France non può tollerare che venga calpestato il diritto internazionale! Non è sicuro che si difenda una civiltà seminando la barbarie stessa!
In effetti, non possiamo che rammaricarci per l'assenza di seri dibattiti politici. Tagliati fuori dalla realtà dei loro concittadini, i politici non hanno più idee.
L'esempio di LFI e le sue conseguenze
Esempio con il gruppo LFI (estrema sinistra) all'Assemblée nationale, in contrasto con le posizioni dei suoi partner (mancata condanna del terrorismo islamico di Hamas, sostegno al dittatore marxista venezuelano, approccio comunitarista rivolto ai francesi musulmani). Il che gli consente di vincere nei collegi elettorali urbani e comunitarizzati.
Le critiche del PS, del PCF o degli ecologisti (che accolgono i dissidenti di LFI) non portano a una rottura con LFI per ragioni di basso interesse elettorale. Inoltre, si evita di parlare della crisi economica e sociale, del fallimento del governo in materia di occupazione, sicurezza, immigrazione, alloggi e istruzione. Si nascondono le vere questioni instaurando la paura.
Nel tumulto dell'emiciclo, Nathalie Oziol si è innervosita. Il deputato RN Julien Odoul ha attaccato gli Insoumis, accusandoli di essere «mano nella mano con Hamas», sostenuto dai colleghi Laurent Jacobelli e Pierre Lottiaux: «I terroristi sono vostri amici»! Thomas Portes, deputato LFI, ha perso il sangue freddo, gridando minacce a Odoul con il famoso «Chiudi la bocca! Ci occuperemo di te! Andremo a chiarirci fuori, vedrai»! Parole inammissibili da parte di un rappresentante del popolo.
Cifre che fanno riflettere
Per sostituire i tenori della finanza che hanno affossato le nostre spese pubbliche, diventate incontrollabili (57% del PIL nel 2023), ossia un divario di 260 miliardi con i nostri vicini e un onere del debito di 80 miliardi nel 2027, vedremo forse la creazione di un ministero del Narcotraffico, un settore economico che va a gonfie vele con 6 miliardi di fatturato e 250 000 posti di lavoro! Bisognerà pur sostituire l'industria automobilistica che ha perso 150 000 posti di lavoro e altri 200 000 entro il 2035! Grazie agli ecologisti!
Al ministère de l'Agriculture i funzionari stanno benissimo, come ha riferito Sarah Knafo: «Nel 1980, c'erano 1 200 000 agricoltori e 16 000 funzionari. Nel 2024, rimangono solo 400 000 agricoltori ma ben 36 000 funzionari al ministère de l'Agriculture»! Infine, il gruppo Union des droites pour la République (UDR) di Éric Ciotti vuole ridurre di 500 milioni di euro lo stanziamento concesso alle associazioni di aiuto ai migranti. Nel 2016, la sovvenzione ammontava a 306 milioni di euro contro i 981 milioni di euro del 2022. Associazioni che offrono consulenza legale per organizzare ricorsi contro lo Stato che le sovvenziona! Si cammina sulla testa!
Bernard Bertucco Van Damme