Verso un nuovo Parc Naturel Régional
Il 26 settembre ha segnato una tappa fondamentale con il lancio del progetto del Parc naturel régional des Maures, de l'Estérel et du Tanneron. La Région ribadisce così il proprio impegno a creare questo 10° Parco, un'iniziativa rafforzata a seguito del tragico incendio dell'agosto 2021 che ha devastato quasi 7.000 ettari nei Maures.
Dopo due anni di concertazione, questa giornata ha aperto una nuova fase decisiva per il territorio. L'obiettivo è realizzare una diagnosi approfondita, co-costruita con gli attori locali.
Un approccio partecipativo e ambizioso
Si tratta di elaborare un progetto di carta condiviso per i prossimi quindici anni. Saranno messe in atto azioni di prefigurazione per rispondere fin da ora alle sfide locali e dimostrare i benefici concreti del futuro parco.
La Région si è prefissata un calendario ambizioso, che mira a una prima versione della carta per la primavera del 2026. La diagnosi e la concertazione per la stesura della carta si svolgeranno in modo concomitante.
« Questa fase di prefigurazione ha lo scopo di realizzare una diagnosi approfondita del territorio, co-costruita con i suoi attori, di elaborare il progetto condiviso di carta per i prossimi quindici anni e di mettere in atto azioni di prefigurazione della carta per rispondere fin da ora ad alcune sfide locali e mostrare ciò che il parco apporterà concretamente. »
Un gruppo di progetto dedicato è stato costituito per portare a termine queste missioni. Si avvale di partner e fornitori, tra cui POLITIKER, che ha animato questa giornata di lancio.
La diagnosi e la stesura della carta saranno il frutto di un lavoro collettivo. Gli eletti, gli attori socio-professionali e gli abitanti saranno attivamente coinvolti in questo processo.
Co-costruzione e governance
Una decina di laboratori territoriali permetteranno di discutere della diagnosi e del progetto di carta. Eventi come quello di oggi, oltre a dei seminari, arricchiranno questo percorso.
Una piattaforma online dedicata, "actons.fr", offrirà a tutti la possibilità de contribuire e di seguire l'avanzamento del progetto. Strumenti di comunicazione saranno inoltre messi a disposizione dei comuni e delle associazioni.
Un comitato scientifico e tecnico sarà creato per alimentare il progetto, in particolare nelle sue dimensioni di sperimentazione, ricerca e prospettiva. Parallelamente, un consiglio di sviluppo, composto da attori locali e abitanti, rafforzerà la concertazione e la partecipazione dei cittadini.
Questo consiglio mirerà a riflettere la diversità degli attori e dei territori. Viene lanciato un appello per incoraggiare la partecipazione di ciascuno.
Infine, il comitato di pilotaggio, organo di governance, assicurerà il monitoraggio e la convalida regolare del percorso. Questo progetto di Parco rappresenta un'opportunità importante di sviluppo economico e sociale, pur preservando e valorizzando il patrimonio naturale, culturale e paesaggistico. È la giusta scala decisionale per radicare questo progetto di territorio.
La Gazette du Var — La Rédaction