06/08/2026
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L’editoriale

Difesa europea: la Germania seppellisce il programma di aerei da caccia SCAF

Edizione n°264 · Pubblicata il 6 luglio 2026

Il programma SCAF (Système de combat aérien du futur), progetto emblematico della cooperazione di difesa franco-tedesca a cui si è unita la Spagna, è stato abbandonato. Questo arresto brutale mette fine a anni di tensioni industriali e di blocchi politici, nonostante gli sforzi del presidente Emmanuel Macron per salvare questo pilastro dell’autonomia strategica europea.

Un conflitto di governance insolubile

Al centro del fallimento vi è un conflitto di governance insolubile tra i due principali appaltatori, Dassault Aviation e Airbus. Mentre Dassault, forte della sua esperienza storica, ha ottenuto la direzione del pilastro aerei da caccia (New Generation Fighter – NGF), Airbus, in rappresentanza degli interessi tedeschi e spagnoli, pesa per due terzi nel programma globale. Questa ripartizione, giudicata squilibrata dal costruttore francese, ha paralizzato un progresso positivo del dossier.

Questa posizione inflessibile illustra il rifiuto di Dassault di vedere la propria leadership diluita. Nonostante una mediazione congiunta condotta da Emmanuel Macron e Friedrich Merz, i due industriali si sono mostrati inconciliabili.

Di conseguenza, le programme è rimasto bloccato alla fase 1B (studi tecnologici), senza mai lanciare la fase 2, cruciale per lo sviluppo di un dimostratore.

Da parte di Airbus, il gruppo ha sempre preteso il rispetto degli accordi iniziali, rifiutando uno status di semplice subappaltatore di Dassault. La rottura della fiducia sembra totale, come testimoniato da una lettera indirizzata da Michael Schoellhorn, capo di Airbus Defence & Space, all’Élysée.

La Germania pronta a fare da sola

Questa impasse industriale coincide con la volontà della Germania di fare da sola e di investire massicciamente nella sua difesa. Berlin, che ha dedicato circa 86 miliardi di € a questo settore nel 2025, ambisce a superare i 100 miliardi già dal 2026 e a raggiungere quasi 153 miliardi di € annui all’orizzonte del 2029. Un budget colossale che potrebbe finanziare una soluzione nazionale o alternativa.

La questione della gestione secondo Dassault

Durante la presentazione dei risultati annuali 2025 del suo gruppo, Eric Trappier ha respinto le accuse di mancato rispetto degli impegni contrattuali, ricentrando il dibattito sulla questione della gestione. Ha ricordato che il progetto si basava su una leadership francese e su una direzione dei lavori di Dassault sul NGF, un’architettura convalidata dai tre governi.

Il CEO ha sostenuto che un programma di questa portata richiedesse « un reale leader », accusando Airbus di non rispettare l’accordo originario.

Il know-how di Dassault, comprovato dall’aereo Ouragan negli anni ’50 fino al successo mondiale del Rafale, sviluppato da solo, costituisce il suo argomento principale. Il fallimento dello SCAF segna una battuta d’arresto per l’autonomia e l’efficacia della difesa europea.

Bernard Bertucco Van Damme