François de Canson succede a Renaud Muselier
Eletto presidente della Région Sud, François de Canson pone la sovranità economica al centro del suo mandato.

Una nuova pagina si apre per la Région Provence-Alpes-Côte d’Azur. Il 12 ottobre, i consiglieri regionali riuniti in assemblea plenaria straordinaria a Marseille hanno eletto François de Canson alla presidenza dell'istituzione.
Con 83 voti su 122 suffragi espressi, succede a Renaud Muselier, entrato al Sénat. Il passaggio di consegne, segnato dalla consegna della fascia rossa e oro, ufficializza l'arrivo alla guida della Région di un uomo di campo e d'impresa, fino ad allora vicepresidente incaricato dello sviluppo economico.
Dall'impresa alla vita pubblica
All'età di 61 anni, François de Canson non è un nuovo arrivato nell'emiciclo regionale. Consigliere dal 2015 e sindaco di La Londe-les-Maures dal 2008, questo titolare di un DESS in management ha un lungo percorso nel settore privato, in Francia come a livello internazionale, prima di dedicarsi alla vita pubblica.
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Una doppia cultura che impregna già il suo discorso d'insediamento, risolutamente rivolto all'azione concreta e alla visione strategica.
Prima priorità: i licei
Appena eletto, il nuovo presidente ha voluto dedicare le sue prime parole alla situazione dei licei, che definisce come priorità immediata. Consapevole delle tensioni che attraversano i giovani, ha annunciato una serie di misure d'urto destinate a fornire risposte rapide.
Già questa settimana sarà attivata una piattaforma di allerta per consentire a studenti, genitori e personale di segnalare le emergenze. Parallelamente, sarà avviata un'ispezione generale degli istituti e saranno create brigate d'intervento dipartimentali per gestire i problemi materiali urgenti. Queste decisioni mirano a placare un clima scolastico teso e a ribadire la responsabilità della Région nelle condizioni di accoglienza e di lavoro.
Sovranità e adattamento: i due pilastri del mandato
Oltre l'emergenza, François de Canson ha tracciato le due grandi direttrici che struttureranno la sua azione: la sovranità e l'adattamento al cambiamento climatico. Ha riassunto la sua ambizione in una frase chiave durante il suo discorso.
«Due grandi direttrici guideranno il mio mandato: la sovranità e l'adattamento al cambiamento climatico. Voglio una Région che mantenga il gusto per i grandi progetti, ma che non perda mai il senso della realtà», ha dichiarato François de Canson.
La sovranità, per lui, è innanzitutto industriale ed economica. Intende rafforzare le filiere strategiche della regione, dall'aeronautica alla salute passando per la microelettronica, basandosi sull'esempio della reindustrializzazione del sito di Naval Group a La Londe-les-Maures. Questa ambizione passa anche attraverso un maggiore sostegno alle PMI, la formazione e la padronanza delle nuove tecnologie come l'intelligenza artificiale.
Il secondo pilastro, l'adattamento climatico, non è più trattato come una questione ambientale secondaria ma come un imperativo di sicurezza e di redditività economica. Forte della sua esperienza nella prevenzione dei rischi maggiori, ha insistito sulla necessità di preparare il territorio agli incendi, alla scarsità d'acqua e alle ondate di calore. Il suo piano «Garder une COP d’avance» sarà quindi intensificato con investimenti mirati per proteggere gli abitanti e le attività economiche.
Un uomo di campo e di dossier
Il percorso di François de Canson, primo varrese a presiedere la Région, testimonia un profondo radicamento territoriale. Dalla sua infanzia a Marseille ai suoi ricordi nelle Alpes o nel Vaucluse, ha ricordato il suo legame con l'insieme dei territori che compongono la Provence-Alpes-Côte d’Azur.
È soprattutto la sua esperienza di sindaco, confrontato direttamente con crisi come le inondazioni del 2014, che ha plasmato il suo metodo. Ha così preso un forte impegno: essere sul campo, nei dipartimenti, due giorni a settimana, per rimanere a contatto con le realtà locali e i sindaci.
«Sono sindaco da diciotto anni. Conosco questa scena [...] Un abitante viene da noi per un problema che non rientra nella nostra competenza. [...] E poi ci dice: “Sì, Signor Sindaco, ma io sono venuto a parlare con lei”», ha condiviso per illustrare la sua concezione della prossimità.
In un gesto politico apprezzato, François de Canson ha reso un lungo omaggio al suo predecessore, Renaud Muselier, lodando la sua capacità di trasmettere il potere, una «lezione rara» in politica. Se si inserisce nella continuità dei grandi progetti avviati, ha anche affermato la sua volontà di «aprire altre strade» quando le circostanze lo richiederanno, segnando così l'intenzione di imprimere il proprio stile, basato sulla sussidiarietà e su un rapporto di fiducia rinnovato con i comuni e i sindaci della regione.
Foto: Lara BALAIS.