20/10/2026
La gazettedu Var
La gazettedu Var

Il Var ha mantenuto la sua affluenza estiva

L'affluenza estiva nel Var resta stabile grazie ai clienti internazionali, che compensano il calo dei turisti francesi.

LRDi La RedazioneGiornalista 19 ottobre 2026 Lettura: 2 min
Le Var a maintenu sa fréquentation estivale
Le Var a maintenu sa fréquentation estivale© La Gazette du Var
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Jean-Louis Masson, presidente del Département, e Guillaume Decard, presidente di Var Tourisme, hanno presentato cifre che, nonostante un contesto nazionale complesso, testimoniano la resilienza della destinazione.

Con 60 milioni di pernottamenti registrati da gennaio ad agosto, l'affluenza globale rimane stabile rispetto al 2025.

Per comprendere la performance varese, occorre inserirla in un quadro nazionale in cui i comportamenti dei vacanzieri sono stati modificati dai vincoli economici. Secondo lo studio ADN Tourisme, l'85% dei francesi si è detto preoccupato per il proprio potere d'acquisto.

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Questa preoccupazione si è tradotta in soggiorni più brevi (60% di una settimana o meno) e nella ricerca della prossimità. Conseguenza diretta, il 62% dei vacanzieri francesi ha avuto la sensazione di limitarsi, facendo rinunce sui budget della ristorazione e dello svago a pagamento. Se il mare resta la destinazione preferita per il 55% di loro, perde terreno a favore della campagna o della montagna.

Un'affluenza estiva salvata dalla clientela straniera

Nonostante questo clima, il Var ha registrato 31,3 milioni di pernottamenti a luglio e agosto. Questa stabilità nasconde un lieve calo della clientela francese, compensato dalla presenza confermata dei turisti internazionali.

Questi ultimi hanno rappresentato il 32% dei pernottamenti estivi, consolidando gli ottimi numeri del 2025. Nel dettaglio, la clientela tedesca è in testa (21% dei pernottamenti stranieri), seguita da Paesi Bassi (9%), Belgio (8%), Svizzera e Regno Unito (7% ciascuno).

Per quanto riguarda i francesi, l’Île-de-France rimane il primo bacino di provenienza (30%), davanti alla regione Auvergne-Rhône-Alpes (17%) e ai visitatori della Région Sud (13%).

Un bilancio positivo per i professionisti dell'accoglienza

I diversi settori ricettivi mostrano bilanci complessivamente positivi, come hanno sottolineato i rappresentanti di categoria presenti, tra cui Jean-Pierre Ghiribelli per l’UMIH e Anne Caillat per l'hôtellerie de plein air.

L'hotellerie classica ha vissuto un'estate positiva, con un aumento del 7% dei pernottamenti a luglio e un tasso di occupazione in crescita di 2 punti. Le locazioni arredate hanno mantenuto un'attività stabile.

Le residenze turistiche, rappresentate da Isabelle Lyobard, hanno visto il loro tasso di occupazione salire di 1,9 punti. L'hôtellerie de plein air ha visto consolidata la propria affluenza, con il 68% dei professionisti del settore che giudica la stagione 2026 come «buona».

Articolo tratto dall'edizione cartacea di La Gazette du Var