Ph’Art esplora il tema dell’identità
La Garde lancia Ph’Art, un nuovo salone d'arte contemporanea che riunisce 24 artisti plastici sul tema dell'identità.

A La Garde, l’arte contemporanea prende una nuova rotta. Il tradizionale Salon Divers si reinventa e diventa Ph’Art, un evento ambizioso dedicato alla creazione plastica che si tiene dal 24 ottobre al 4 novembre alla Maison Gérard Philipe.
Questo nuovo nome, contrazione di phare (faro) e art (arte), fa eco alla storia della città e al suo Rocher, antico posto di vedetta. L’ambizione è di erigere questo appuntamento a punto di riferimento per illuminare le pratiche contemporanee, rivelare nuovi talenti e far brillare la creazione artistica sul territorio.
Per questa prima edizione, 24 artisti sono stati selezionati per lavorare su un tema tanto intimo quanto universale: l’identità. Il salone invita così il pubblico a interrogarsi sull’immagine di sé, le costruzioni individuali e collettive, e l’influenza delle nostre storie, culture o identità digitali.
Un'ambizione condivisa
«Con il Salon Ph’Art, affermiamo la nostra volontà di fare di La Garde un territorio in cui l’arte contemporanea possa essere scoperta, condivisa e dialogare con tutti i pubblici», sottolinea Hélène Arnaud-Bill, maire di La Garde.
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Una visione condivisa dalla sua adjointe delegata alla Culture, che mette l’accento sulla ricchezza delle opere presentate.
«Attraverso le opere di artisti plastici provenienti da orizzonti diversi, desideriamo offrire al pubblico una vera diversità di sguardi e di sensibilità», aggiunge Martine Blanc.
Vernissage e momenti salienti
Il calcio d’inizio del salone è dato sabato 24 ottobre alle 18, durante un vernissage alla presenza di Jean-Louis Masson, presidente del Départemental, e di Hélène Arnaud-Bill. La serata sarà segnata dall’annuncio del vincitore del Prix Salon Ph’Art, che riceverà una dotazione di 1 500 € e si vedrà offrire una mostra personale alla Galerie G.
La giuria è composta da personalità del mondo dell’arte, tra cui Coralie Duponchel, direttrice del Centre d’art “Les Pénitents Noirs” a Aubagne, e Henri Salamero, vincitore del Salon Divers 2024. Una performance elettronica dell’artista Perrine AKA PPLC, cofondatrice del MOKO Festival, prolungherà la serata.
Ph’Art si distingue per la sua volontà di superare i confini tra le discipline. L’evento intreccia ponti tra le strutture culturali della città: la Maison Gérard Philipe, il teatro L’Escale, la Galerie G, l’auditorium e il cinema Le Rocher. La programmazione prolunga la riflessione sull’identità attraverso laboratori coreografici (dal 26 al 28 ottobre), un laboratorio filosofico (28 ottobre), performance di danza e di teatro, nonché proiezioni cinematografiche, tra cui La Mort aux trousses di Alfred Hitchcock e Les éléphants dans la brume, premiato a Cannes nel 2026.
La Galerie G festeggia i suoi 25 anni
Questa prima edizione di Ph’Art coincide con un anniversario importante: i 25 anni della Galerie G. Creato nel 2001, questo luogo si è imposto come uno spazio di scoperta imperdibile per l’arte contemporanea a La Garde.
Per celebrare questo evento, una giornata speciale è organizzata mercoledì 4 novembre. Ex artisti plastici che hanno esposto alla galleria, come Violaine Barrois, Alexia Croset, Geneviève Fargetton e Jean-Philippe Roubaud, animeranno laboratori artistici per adulti e bambini. La giornata si conclude alle 18 con una performance della ballerina Chloé Hennemann della compagnia NECTR.
Il programma dettagliato e le modalità di iscrizione ai laboratori sono disponibili sul sito ville-lagarde.fr. La Galerie G può essere seguita sui suoi social network Instagram (https://www.instagram.com/lagalerieg/) e Facebook (https://www.facebook.com/GalerieG).
Articolo tratto dall'edizione cartacea di La Gazette du Var