Subacquei d’élite e robot all’assalto del relitto di La Lune
Il Drassm e la Marine nationale hanno condotto un'esplorazione umana e robotica del relitto del vascello reale La Lune.

Una missione archeologica ad alta tecnologia, denominata « Objectif Lune », si è conclusa il 10 luglio al largo di Toulon. Per cinque giorni, gli esperti del Département des recherches archéologiques subaquatiques et sous-marines (Drassm) e i subacquei d’élite del CEPHISMER della Marine nationale hanno esplorato il relitto di La Lune.
Questo vascello della flotta di Louis XIV giace a 90 metri di profondità. L'operazione ha permesso di combinare per la prima volta un'immersione umana a grande profondità e un intervento robotico all'avanguardia su questo sito eccezionale.
La Lune, una capsula del tempo del XVII secolo
Il destino di La Lune è una tragedia marittima che ha segnato la storia. Il 6 novembre 1664, la nave, di ritorno da una disastrosa spedizione militare a Djidjelli (attuale Algeria), affonda con tutto l'equipaggio in pochi istanti durante una violenta tempesta al largo delle isole d'Hyères.
Già in pessime condizioni e sovraccarica, trascina nelle profondità più di 900 persone. Scoperto nel 1993 dal sottomarino Nautile dell’Ifremer, il relitto è dagli anni 2010 un importante sito di studio per il Drassm, co-diretto da Olivia Hulot e Michel L’Hour.
Le precedenti campagne hanno già permesso di recuperare manufatti archeologici di straordinaria ricchezza: ceramiche, stoviglie, pezzi d’artiglieria, o ancora la campana della nave. Questi testimoni della vita a bordo al tempo del Re Sole sono in parte esposti al Musée national de la Marine a Paris.
Poiché il relitto riposa a 90 metri, ben oltre il limite legale di 50 metri per le immersioni ad aria, il suo studio ha sempre rappresentato una sfida tecnologica. Fino ad ora, le ricerche venivano condotte con l'ausilio di robot sottomarini filoguidati (ROV) dalle navi scientifiche del Drassm.
Subacquei e robot in azione
La campagna di luglio ha segnato una svolta. Sei subacquei del Centre Expert Plongée Humaine et Intervention Sous la MER (CEPHISMER) hanno collaborato con i team del Drassm.
L’obiettivo era recuperare oggetti emblematici individuati nel 2025, tra cui un cannone in bronzo con stemma araldico e un’immensa giara d’acqua.
Per questo delicato compito, i subacquei sono stati assistiti da due robot: Hilarion (Drassm) e Deep Trakker (CEPHISMER). Essi garantivano l’illuminazione, la documentazione video e il completamento della modellazione 3D del sito.
Una partnership strategica
Sotto l’egida del prefetto marittimo del Mediterraneo, questa missione è servita come eccezionale campo di addestramento per la Marine nationale. Il CEPHISMER sviluppa procedure per estendere le capacità dei suoi palombari-artificieri, mirando a una profondità di 120 metri per interventi di 15 minuti.
La missione su La Lune è stata un'opportunità unica per convalidare questi protocolli in condizioni reali e per eseguire gesti tecnici complessi.
Queste competenze sono essenziali per le future missioni di controllo dei fondali marini, salvataggio di sottomarini o operazioni dello Stato in mare. Gli esperti del CEPHISMER hanno apportato la loro esperienza nell’ingegneria subacquea e nella movimentazione di carichi pesanti, indispensabile per il recupero dei manufatti.
Il Drassm, 60 anni al servizio del patrimonio sommerso
Il Département des recherches archéologiques subaquatiques et sous-marines (Drassm) è un servizio del ministero della Cultura incaricato di gestire e studiare il patrimonio archeologico su tutto il demanio pubblico marittimo francese.
Fondato il 30 settembre 1966 da André Malraux, allora ministro della Cultura, è stato il primo servizio del genere al mondo. In 60 anni di esistenza, il Drassm ha condotto operazioni su quasi 2.000 siti, diventando un punto di riferimento internazionale nell'archeologia subacquea e nella robotica.
L’anno 2026 ha segnato questo sessantesimo anniversario, celebrato attraverso numerosi eventi in collaborazione con istituzioni storiche come la Marine nationale, che festeggiava, da parte sua, i suoi 400 anni.
Da notare...
Tutte le informazioni sulle ricerche e sugli eventi sono disponibili su https://www.drassm.fr.



Articolo tratto dall'edizione cartacea di La Gazette du Var