Simon Babre dettaglio il sostegno dello Stato agli eletti
Al Salon des Communes del Var, il prefetto Simon Babre ha dettagliato il sostegno dello Stato agli eletti locali.

È un discorso dai toni gravi e mobilitanti quello pronunciato da Simon Babre, prefetto del Var, il 9 ottobre a Draguignan, in occasione del salon des maires del dipartimento. Dopo aver salutato l’impegno degli eletti locali, il rappresentante dello Stato ha tracciato un bilancio dell’azione dei suoi servizi prima di delineare una tabella di marcia esigente per il futuro, di fronte a «grandi cantieri».
Il prefetto ha ricordato la solidità della partnership tra lo Stato e i comuni, dati alla mano. Dal 2018, 2 371 progetti sono stati sostenuti con 417,8 milioni di € di sovvenzioni, generando un volume totale di 1,83 miliardi di € di lavori.
Una partnership rafforzata e trasparente
«1€ di sovvenzione concessa contribuisce al finanziamento di 4,38€ di lavori ammissibili», ha sottolineato, evidenziando un effetto leva considerevole. Per rafforzare questo accompagnamento, sono stati distribuiti nuovi strumenti, come la newsletter quindicinale Plein Var e una guida all’ingegneria territoriale.
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Simon Babre ha soprattutto insistito sul lancio di una piattaforma online inedita, suivi-subventions.fr, che offre una trasparenza totale sugli aiuti erogati. Un’iniziativa voluta «per ragioni di trasparenza, ma anche per aiutare ciascuno ad ardire in materia di progetti». Ha inoltre congratulato i sindaci dei otto nuovi comuni riconosciuti «Villages d’avenir» lo scorso luglio.
Ritorno sull'incendio del Gros Bessillon
L’incendio devastante del Gros Bessillon, che ha segnato l’estate, ha occupato un posto centrale nell’intervento del rappresentante dello Stato. Il prefetto ha ricordato la portata della catastrofe: un fuoco attivo per 28 giorni, dal 21 luglio al 18 agosto, che ha mobilitato 11 000 vigili del fuoco e lasciato un pesante bilancio di 5 576 ettari bruciati e 41 abitazioni distrutte.
Il «costo del bruciato» è stato valutato a 141 milioni di euro. Di fronte a ciò, il coordinamento dei soccorsi ha permesso di salvare beni stimati a 825 milioni di €. Salutando l’impegno dei pompieri, delle forze dell’ordine, dei volontari e degli eletti, il prefetto ha dettagliato la risposta dello Stato, che ha impegnato 12,2 milioni di euro nel dispositivo operativo. Sono seguite misure di sostegno eccezionali, in particolare un aiuto di 1,6 milioni di € per gli agricoltori danneggiati e l’ammissibilità in deroga dei comuni alla Dotation de solidarité au titre des événements climatiques (DSEC).
Sicurezza e salute: gli altri fronti
Sul fronte della sicurezza, la lotta contro il narcotraffico è stata messa in evidenza. Grazie alle nuove leggi, il prefetto ha potuto adottare misure ferme: 144 divieti di dimora pronunciati contro i trafficanti, compresi in paesi come Barjols o Cogolin, 28 richieste di sfratto locativo e 33 sospensioni della patente di guida per consumo o traffico di stupefacenti. Ha insistito sulla «complementarità tra lo Stato, le forze di sicurezza interna e le polizie municipali» come condizione per l’efficacia.
In materia di salute, il Var mostra progressi notevoli con 28 strutture riconosciute France Santé, una copertura al 100% da parte delle communautés professionnelles territoriales de santé (CPTS) e l’arrivo prossimo di 39 medici junior per rafforzare le zone a bassa densità medica.
I grandi cantieri per un Var resiliente
Il prefetto ha ribadito l’urgenza dell’adattamento al cambiamento climatico, qualificando il Var come un territorio particolarmente esposto.
«L’estate che abbiamo appena subito corrisponde a una Terra a +1,6°C. I modelli di previsione […] prevedono un aumento di +4,5°C nel Var», ha avvertito.
Ha invitato a ripensare l’assetto del territorio per prevenire gli incendi e ad accelerare l’attuazione dei Plans d’Actions de Prévention des Inondations (PAPI). Sono state citate altre sfide primarie: il sostegno all’agricoltura locale tramite la filiera corta per la ristorazione collettiva, una migliore gestione dei rifiuti in cui il dipartimento accumula un ritardo importante, e infine, lo sviluppo economico legato all’industria della difesa.
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La tabella di marcia André Jubelin, con le sue 35 azioni, deve guidare questo sforzo, che implica anche di rispondere alla crisi abitativa per attrarre e trattenere i talenti.
«Il Var ha bisogno della Francia e la Francia ha bisogno del Var», ha concluso Simon Babre.

Foto Philippe OLIVIER.