20/10/2026
La gazettedu Var
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Un'eredità senza testimoni diretti

L'associazione dei Commandos d'Afrique invita le nuove generazioni a tramandare la memoria dei soldati dopo la scomparsa degli ultimi testimoni.

LRDi La RedazioneGiornalista 19 ottobre 2026 Lettura: 2 min
Un héritage sans témoin direct
Un héritage sans témoin direct© La Gazette du Var
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Nella sua relazione morale, il presidente François Bonin dell'Amicale Régimentaire des Anciens du 1er Groupe des Commandos d'Afrique et du 3ème Groupement de Choc ha tracciato il bilancio di un anno ricco di commemorazioni, sottolineando l'urgenza della trasmissione della memoria mentre gli ultimi testimoni diretti scompaiono.

Gli ultimi testimoni scompaiono

Il tempo ha fatto il suo corso e l'associazione non conta più, a sua conoscenza, alcun veterano che abbia partecipato al Débarquement de Provence.

Solo Jean Cornuau, medico arruolato nell'aprile 1945 e di 101 anni, rimane il legame vivente con quell'epoca eroica.

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La recente scomparsa di Jean-Pierre Large, presidente dell'associazione Provence 44 e Commando d'honneur, ha colpito le menti, ricordando la fragilità della memoria incarnata.

Pertanto, il messaggio del presidente Bonin si fa pressante: « Si l’on oublie les morts pour la patrie, alors ils meurent une seconde fois. ».

Un appello alla giovane generazione

La sfida è ormai assicurare il ricambio. Creata da e per i Commandos, l'associazione ha visto le sue fila diradarsi, con i « Commandos d'Honneur » nominati dai superstiti che a loro volta invecchiano. Il futuro poggia quindi sulle spalle dei discendenti.

François Bonin ha lanciato un vibrante appello ai figli, nipoti e pronipoti dei soldati: « Il me parait donc normal et donc souhaitable que des membres des familles de commandos viennent, dans les années à venir, rejoindre le CA de l’amicale : réfléchissez-y, n’hésitez pas, rejoignez-nous ! nous sommes une grande famille ».

Iniziative per far vivere la storia

Inoltre, l'associazione moltiplica le iniziative per far vivere la storia dei Commandos d'Afrique. Le cerimonie di agosto sono state, come ogni anno, un successo, grazie al sostegno dei comuni, del Département e della Région, nonché alla partecipazione di associazioni di rievocazione storica come Provence 44 e Mémoire Bormes 44.

Il ricordo si esporta oltre la Provence. Nelle Vosges e in Alsace, dove i Commandos si sono distinti nell'inverno 1944-1945, l'associazione Mémoire du Lion, con sede a Belfort, partecipa alle commemorazioni in uniformi d'epoca, sfoggiando con orgoglio un gagliardetto dei Commandos realizzato con l'accordo dell'associazione.

Infine, Michel Baudet, figlio del sergente maggiore Jean Baudet, ha completato la scrittura di un racconto corale per far sentire le voci dei Commandos. L'associazione cerca un editore e finanziamenti per concretizzare questa pubblicazione essenziale.

Articolo tratto dall'edizione cartacea di La Gazette du Var