Incendi boschivi nel Var: vigilanza accresciuta per la sicurezza civile
La campagna Feux de forêt 2026 è stata lanciata a La Crau dalle autorità del Var per anticipare i rischi di incendio.

Il préfet du Var, il presidente del Département e il direttore del service départemental d’incendie et de secours (SDIS 83) hanno lanciato la campagna Feux de forêt 2026 al Domaine de la Navarre a La Crau.
Le autorità del Var sono mobilitate per anticipare il rischio di incendi. Questo evento ha segnato il calcio d'inizio di un periodo di vigilanza accresciuta per tutti gli attori della sicurezza civile e del grande pubblico.
Partenariato
Come preambolo, una tappa ha formalizzato la cooperazione tra i servizi dello Stato e il Département. Sono state firmate due convenzioni, che rafforzano il dispositivo di sorveglianza e di lotta.
La prima riguarda l'armamento e l'attivazione delle vedette e delle pattuglie di sorveglianza nei massicci forestali. La seconda riguarda l'acquisizione di nuove attrezzature per la difesa delle foreste contro gli incendi (DFCI), essenziali per un intervento rapido ed efficace delle squadre sul campo.
La presentazione dei dispositivi operativi è stata scandita da dimostrazioni concrete. Manovre dinamiche hanno illustrato la catena d'intervento dei vigili del fuoco e dei loro partner di fronte a un principio di incendio in un'area naturale, in particolare con lo schieramento di un Groupe d’Intervention e una simulazione di lancio da parte di un elicottero bombardiere d'acqua.
Questi esercizi hanno dimostrato il coordinamento e la reattività dei soccorsi.
Responsabilità
Questo evento ha ricordato l'importanza di rispettare i divieti in vigore riguardanti l'uso del fuoco e le condizioni di accesso ai massicci.
Per informare al meglio gli abitanti e i turisti, una mappa interattiva del rischio incendi sarà nuovamente aggiornata quotidianamente.
Questo strumento indispensabile è consultabile fino a metà settembre, sul sito della préfecture du Var (www.var.gouv.fr) e sui canali social della préfecture e del SDIS 83.

Foto DR.