François de Canson: «Con la Tournée, vogliamo unire, celebrare la nostra regione e la
La Tournée Ça, c'est le Sud torna per una 4ª edizione con 30 concerti gratuiti dal 2 luglio al 16 agosto.

Dal 2 luglio al 16 agosto, «La Tournée Ça, c'est le Sud» riprende la strada per una quarta edizione. In programma: trenta date, concerti gratuiti, una nuova programmazione artistica e un obiettivo invariato, quello di far risplendere la regione sensibilizzando al contempo il pubblico alla salvaguardia del suo patrimonio naturale.
Dopo tre edizioni coronate dal successo, la formula si evolve senza perdere il proprio DNA. «Conserviamo ciò che decreta il successo di questa tournée, apportando al contempo alcune novità», sottolinea François de Canson, presidente del Comité régional de tourisme.
Il cast artistico si rinnova con la presenza del Chœur du Sud, accompagnato quest'anno da Julie Zenatti e dal gruppo Bande à Part.
30 COMUNI
Sul fronte dell'itinerario, la tournée fa tappa in 30 comuni, con diverse nuove città in programma, tra cui Bandol, Pierrefeu-du-Var o Arles.
Creata nel 2023, «La Tournée Ça, c'est le Sud» è nata da un'idea semplice: offrire uno spettacolo gratuito a tutti i pubblici al fine di riunire abitanti e villeggianti attorno a un momento di condivisione. «È un modo per avvicinare la Région ai territori e fare festa con tutti gli abitanti», riassume François de Canson.
Preservare e sensibilizzare
Questa tournée è un formidabile strumento di sensibilizzazione: «Mostriamo che la nostra regione è la più bella del mondo e che bisogna preservarla», insiste il presidente del CRT.
Ogni serata è l'occasione per ricordare i gesti essenziali per proteggere gli spazi naturali. Infatti, un semplice mozzicone gettato a terra o un barbecue mal gestito possono avere conseguenze drammatiche.
Dal 2018, la Région ha avviato il programma «Guerre du feu», dotato di oltre 40 milioni di € per rafforzare la prevenzione e la lotta contro gli incendi. Questa estate, 250 giovani guardie forestali sono mobilitate nei massicci regionali per sorvegliare le foreste e informare il pubblico.
Anche la questione dell'acqua è al centro dei messaggi diffusi. Lanciato nel 2023, il Plan Or Bleu mobilita 620 milioni di € entro il 2038 per garantire l'accesso a questa risorsa essenziale.
Lo spirito della festa mediterranea
Tuttavia, prevenzione non significa rinunciare alla convivialità. «Tutto questo non deve impedirci di fare festa. Perché è proprio lo spirito mediterraneo che questa tournée desidera incarnare».
«Da noi, amiamo ritrovarci, cantare e ballare insieme. Questi momenti di condivisione sono preziosi nel contesto attuale».
«Accessibile a tutti, lo spettacolo vuole essere popolare, familiare e intergenerazionale, con la volontà di preservare il potere d'acquisto sia degli abitanti che dei villeggianti», insiste François de Canson.
Un motore per la culture e il turismo
Questa ambizione si inserisce in una regione dove la cultura occupa un ruolo centrale. Vi si organizzano oltre 1.000 festival ogni anno, mentre luoghi emblematici come la Fondation Maeght, la Fondation Carmignac, la Grotte Cosquer o la Fondation Vasarely testimoniano il dinamismo culturale della Provence-Alpes-Côte d'Azur.
Inoltre, la tournée contribuisce alla promozione turistica del territorio. «Con queste 30 tappe, mettiamo in luce la diversità della nostra regione», sottolinea il vicepresidente regionale.
Con oltre 22 miliardi di € di ricadute economiche e 237 milioni di pernottamenti ogni anno, il turismo costituisce un motore importante dell'economia regionale. In dieci anni, le presenze invernali sono aumentate del 13%, una dinamica che i Giochi olimpici invernali del 2030 dovrebbero rafforzare.
Foto CRT.