27/07/2026

Élie di Russo: «Nell'agosto 1944, i Borrels furono la prima sezione continentale di Hyères a...

Il 19 agosto, su iniziativa di Élie di Russo, ex vicesindaco di Hyères, circa cinquanta persone hanno commemorato la liberazione dei Borrels, in...

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 3 settembre 2024 Lettura: 2 min
Élie di Russo : « En août 1944, les Borrels furent la première section continentale de Hyères à recouvrer la liberté »
Élie di Russo : « En août 1944, les Borrels furent la première section continentale de Hyères à recouvrer la liberté »© La Gazette du Var
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Arrivando da La Londe-les-Maures, 80 anni fa, all'altezza del 3ème Borrel, i soldati della 2ème Brigade della 1ère Division française (1ère DFL) passavano per liberare Hyères verso il Golf Hôtel e verso il Mont Redon a prezzo di aspri combattimenti.

«Così, i Borrels furono la prima frazione continentale (dopo le isole) a ritrovare la libertà. Il colonnello Garray, comandante della 2ème Brigade aveva stabilito il suo PC vicino al 3ème Borrel, la mattina del 20 agosto», ha ricordato Élie di Russo, da eccellente storico.

Élie di Russo : « En août 1944, les Borrels furent la première section continentale de Hyères à recouvrer la liberté »

AMORE PER LA PATRIA

L'ex vicesindaco di Hyères ha aggiunto: «Questo esercito della France libre con le brigate di marcia BM5 e MB11 era composto da soldati d'Africa, del Pacifico, dai goumier, dai senegalesi, dagli spahi, dai tirailleurs algerini. Soldati di colore diverso, di fedi diverse, alcuni pregavano, altri no, gli impegni politici erano secondari per questo esercito al quale si aggiungevano i partigiani, soldati dell'ombra. Contavano solo l'amore per la patria e i valori della Repubblica». Il 19 agosto 2017, Élie di Russo ha voluto che fosse realizzato un pannello del Chemin de la Mémoire in associazione con il Souvenir Français affinché testimoniasse questa pagina di storia locale. «80 anni dopo, oggi più che mai, dobbiamo ricordare coloro che hanno fatto la storia con i loro impegni e i loro sacrifici. Questo Chemin de la Mémoire deve consentire a tutti e alle giovani generazioni di provare questo amore per la Francia e per i suoi valori di libertà, uguaglianza, fraternità ai quali siamo moralement legati».

Élie di Russo : « En août 1944, les Borrels furent la première section continentale de Hyères à recouvrer la liberté »

DESTINO TRAGICO

«Ho anche il dovere di ricordare il tragico destino di un pilota e di rendergli omaggio. Il 29 aprile 1944, un aereo della RAF, abbattuto dalla caccia tedesca, è caduto in fiamme nel massif des Maures, a nord del 3ème Borrel. Il pilota, un canadese di 20 anni, la cui identità si sarebbe conosciuta solo con lo pseudonimo di Pépino, lanciatosi con il paracadute, riuscì a salvarsi. Nascosto dagli abitanti dei Borrels e dal maquis locale, lavorò per tre mesi come boscaiolo nella foresta. La mattina del 15 agosto, si unì alla 1ère DFL. Tre giorni dopo, il 18 agosto, Pépino viene ucciso nell'assalto al fort de Mauvanne dai Commandos d'Afrique», ha raccontato, con una punta di commozione nella voce, l'ex vicesindaco speciale dei Borrels. Oggi, l'unica traccia che conserviamo di questo eroico aviatore è il suo soprannome (Pépino) iscritto sul monumento ai caduti di Hyères.

Élie di Russo : « En août 1944, les Borrels furent la première section continentale de Hyères à recouvrer la liberté »
Élie di Russo : « En août 1944, les Borrels furent la première section continentale de Hyères à recouvrer la liberté »

Foto Philippe OLIVIER.