Thierry Albertini: «Mettere l'interesse generale davanti a qualsiasi altra considerazione»
Questo 23 agosto ha segnato l'80° anniversario della Liberazione di La Valette-du-Var.

Come ogni anno, la Città ha reso omaggio ai suoi liberatori e celebrato la Libertà ritrovata dopo anni di occupazione nazista.

Questa commemorazione è stata anche un momento di raccoglimento per le famiglie che non hanno dimenticato i loro gloriosi parenti: Bernadette Guillaume, figlia del colonel Guillaume del 1° commando sbarcato al Cap Nègre che ha partecipato alla presa dei blockhaus di Mauvanne e alla presa del Coudon (all'epoca sergente, si impossessò della bandiera con la croce uncinata). E, Hervé Martin, nipote del caporal Haurou, del 1° commando ucciso durante la presa del Fort du Coudon a fianco del lieutenant Girardon.
UN CORAGGIO SENZA PARI «Questi 230.000 uomini di ogni provenienza - tunisini, algerini, marocchini, pieds-noirs, senegalesi, francesi della madrepatria - e al loro coraggio indomito per aver preso le armi per difendere la nostra patria, dimostrando una dedizione e un coraggio senza pari per liberare una terra che non era la loro ma per la quale hanno versato il loro sangue come se lo fosse. A questo esercito, così spesso ignorato, che ha fatto della France, più che un paese liberato, un vero paese vincitore. Per i nostri liberatori, vi chiedo un fragoroso applauso», ha lanciato il primo cittadino.
Il sindaco ha proseguito: «Mentre ricordiamo gli atti eroici che hanno permesso di liberare La Valette-du-Var, è essenziale meditare sulle lezioni di questo passato glorioso. Oggi più che mai, in un mondo segnato da molteplici crisi, dobbiamo ricordare che l'interesse superiore della nazione, caro al général de Gaulle, deve prevalere sulle ambizioni personali. Coloro che hanno combattuto nel 1944 lo hanno fatto senza esitare, non per la propria gloria, ma per un ideale di libertà e di giustizia.
Il loro sacrificio impone a tutti noi un dovere: quello di mettere l'interesse generale davanti a qualsiasi altra considerazione. Troppo spesso, nella nostra società, le ambizioni individuali e le dispute di parte prendono il sopravvento, a scapito del bene comune».
RESPONSABILITÀ COLLETTIVA «Non dobbiamo dimenticare que la nostra responsabilità è quella di servire la comunità, di preservare i valori per i quali così tanti dei nostri anziani hanno dato la vita. Il loro esempio deve guidarci nella nostra azione quotidiana. Ci ricordano che l'unità, il sacrificio e l'impegno disinteressato sono le fondamenta di ogni società che aspira alla pace, alla giustizia e alla prosperità.
È questo spirito di responsabilità collettiva che deve continuare ad animarci per affrontare le sfide di oggi e di domani.
In questo giorno di commemorazione, rinnoviamo il nostro impegno a operare per il bene comune, a porre l'interesse della nostra nazione e della nostra città al di sopra di tutto, e a onorare, con le nostre azioni, la memoria di coloro che hanno reso la nostra libertà una realtà», ha concluso Thierry Albertini. Foto Alain BLANCHOT (testo e pagina foto). Alla presenza di: Gilbert DELEUIL, prefetto onorario, in rappresentanza di Philippe MAHÉ, prefetto del Var, Laure LAVALETTE, deputata del Var, Sylvie LAPORTE, consigliera regionale, in rappresentanza di Renaud MUSELIER, presidente della Regione, Manon FORTIAS, consigliera dipartimentale, in rappresentanza di Jean-Louis MASSON, presidente del Dipartimento del Var, Yves PALMIERI, sindaco di La Farlède, Ange MUSSO, sindaco di Le Revest-les-Eaux, VENTURINO-GABELLE, sindaco di Barjols, Patrick BOUBEKER, aggiunto al sindaco, in rappresentanza di André GARRON, sindaco di Solliès-Pont, Paule MISTRE, aggiunta al sindaco di La Crau e vicepresidente della Chambre d'Agriculture du Var, Capitano François de MONTELLA, per la 4ª Batteria del 54º Reggimento d'Artiglieria e il picchetto d'onore, Maresciallo Nicolas MOULIN, per la riserva operativa del raggruppamento della gendarmeria e la salvaguardia del patrimonio della gendarmeria (Histoire et Patrimoine de la Gendarmerie), Jean-Charles MATEOS, capo della Polizia municipale di La Valette-du-Var, Tenente colonnello Lucien FLAMANT, presidente, e Olivier ROUSSEL, Direttore Generale, in rappresentanza del Domaine des Gueules cassées, Yves BOYER, segretario generale, e Jean-Patrick ANDRÉ, vicepresidente, dell'Amicale des Commandos d'Afrique, Marie-Hélène CHATEL, Delegata nazionale memoria della 1ª DFL della Fondation France Libre, Jacques MICHAUX, presidente del Comité d'Entente des Associations Patriotiques, Claude ROLLANDIN, presidente del Souvenir Français, Michel MAGNALDI, Delegato dipartimentale della Fondation de la France Libre, Néo VERRIEST, per le letture della Fondation de la France Libre, Jean-Pierre LARGE, presidente dell'associazione Provence 44 con i suoi veicoli d'epoca, Patrick e Jacques OYHÉRÉGUY, della famiglia del sergente OYHÉRÉGUY, I rappresentanti delle autorità civili e militari, i responsabili delle associazioni, i portabandiera, Emeline, Ayrton, Ange e Stan, L'Echo du Faron, i bambini del Conseil Municipal des Enfants.
DIVERSI OMAGGI E RINGRAZIAMENTI Il sindaco ha reso omaggio a Marius Bogliolo, insignito della Légion d'Honneur quest'estate per la sua partecipazione alla Liberazione. Ha inoltre reso omaggio ai militari deceduti: il capitano Sébastien Mabire e il tenente Matthieu Laurens, dello squadrone di addestramento Rafale 3/4 Aquitaine con sede a Saint-Dizier in Haute-Marne, morti nella collisione dei loro velivoli durante un volo di addestramento. Oltre a Didier Berger, in occasione dello schianto del suo Fouga Magister durante lo show aereo a Le Lavandou il 16 agosto scorso.
I portabandiera, presidenti e membri delle associazioni patriottiche: «Voi, che instancabilmente operate nei nostri doveri di memoria, che portate quella dei nostri veterani, que fate risplendere con orgoglio i nostri colori tricolori, voi, che avete condiviso così tanti raduni con questi eroi, di cui abbiamo ascoltato i racconti, ore di gloria e di orgoglio. È a tutti voi che dobbiamo se questa fiamma patriottica non si spegne, voi che vigilate per mantenerne viva la luce.
Tra i racconti di questi momenti della nostra Storia, quelli dei Cahiers de la Libération di Pierre Bel, folclorista e membro associato dell'Académie du Var e degli Amis du Vieux Toulon ci permettono di tuffarci «come se fossimo lì» in quei giorni storici (...) .
Foto Alain BLANCHOT (testo e pagina foto).