Al Musée des Cultures et du Paysage, le sculture e i disegni di Joan Miró
La mostra di Miró segue un percorso cronologico e tematico, permettendo di apprezzare l'evoluzione artistica di Miró e l'influenza dei vari movimenti...

Nato a Barcelone nel 1893, Joan Miró si scontra con l'opposizione del padre quando esprime il desiderio di diventare artista. Si iscrive nel 1907 ai corsi serali dell'école des Beaux-arts de La Llotja, avviando la sua carriera. I suoi esordi sono influenzati dal fauvismo e dal cubismo. La mostra presenta 74 opere dell'artista Joan Miró create tra il 1956 e il 1977. Alla fine degli anni 1950, Joan Miró inizia un periodo di profonda trasformazione artistiche che dura fino alla fine della sua vita. Questo periodo segna l'apogeo del suo genio creativo e dà vita a opere di una forza espressiva senza pari. La mostra di Miró si articola in 23 sculture, 21 disegni, 16 bozzetti di opere, dipinti di grande formato, ceramiche, litografie e incisioni. Questa mostra mette in luce l'incredibile virtuosità di Miró, che combina con audacia tecniche diverse per creare opere uniche. I disegni, le litografie e i bozzetti in mostra fondono carboncino, guazzo, inchiostro, collage e supporti vari, mentre le sue sculture in bronzo, assemblate o fuse, si vestono talvolta di colori vivaci. Spirito in costante riflessione, l'artista integra molteplici fonti come la poesia, l'arte giapponese, l'espressionismo americano e l'arte rupestre, dando vita a uno stile unico e d'impatto. Riunendo queste opere, la mostra rivela anche il suo stile figurativo al limite dell'astrazione. Le forme biomorfe, i colori vivaci, i tratti neri e i simboli ricorrenti creano un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile.





Foto Philippe OLIVIER.