27/07/2026

La cultura, quando si ama non si conta!

Il successo della scorsa stagione al teatro Marelios ha mostrato quanto la cultura soddisfi un profondo bisogno: quello di condividere, in famiglia, tra...

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 18 novembre 2024 Lettura: 3 min
La culture, quand on aime on ne compte pas !
La culture, quand on aime on ne compte pas !© La Gazette du Var
Condividi

La nuova stagione 2024 / 2025 è all'insegna della risata, della poesia e del virtuosismo, con, qui, un'atmosfera da saltimbanco, là, un piccolo tocco di burlesque, nello spirito di Jacques Tati e Pierre Étaix. Personaggi teneri e stravaganti, senza tempo, storie divertenti e bizzarre, temi seri raccontati con umorismo. La musica non sarà da meno, poiché concerti d'eccezione costellano la programmazione, mentre i tre eventi imperdibili (Festival de contes, Festival de Théâtre amateur e Festival International des Musiques d’Écran - FIMÉ) ritornano per il nostro più grande piacere.

MUSICA

La culture, quand on aime on ne compte pas !

Domenica 24 novembre alle ore 17 Camerata Vocale Concerto di Sainte-Cécile, patrona dei musicisti.

La culture, quand on aime on ne compte pas !
La culture, quand on aime on ne compte pas !

Nata nel 2000, la Camerata Vocale è diretta dal 2009 da Adèle Pons, giovane direttrice di coro diplomatasi al Conservatoire de Toulon. Questa formazione musicale affronta un repertorio vario ed esigente, che va dal Rinascimento al periodo contemporaneo, privilegiando l'originalità e l'emozione. I programmi sono sempre costruiti attorno a una tematica, al fine di offrire un percorso d'ascolto al pubblico. Questo spettacolo, Marimbaroque, è stato appositamente creato per la Sainte-Cécile a La Valette. Esso associa un coro, un violoncellista e due percussionisti. Da questo incontro nasce una musica meticcia, che unisce il barocco agli accenti della marimba e ai ritmi multiculturali attinti dalle tradizioni popolari mondiali.

Gratuito su prenotazione. Per tutti. Durata: 1h30. Direttrice di coro: Adèle Pons. Percussionisti: Louis Domallain e Léo Grill. Ventidue coristi.

TEATRO

Domenica 8 dicembre alle ore 17 L'uomo è l'unico animale che indossa le bretelle.

È ciò che lo distingue nettamente dal boa. Due personaggi in bretelle e pantofole charentaises fanno irruzione sul palco. Sembrano gemelli o, per lo meno, sono legati l'uno all'altro. Un Alexandre e un Vialatte. Si muovono in modo sorprendente e preciso in un universo rettilineo dove tutto sembra dritto, ma niente lo è davvero. Il luogo ideale per farci ascoltare i testi di Alexandre Vialatte, tratti dalle Chroniques de la Montagne, dal Bestiaire o da L'Oiseau du mois. Uno parla, l'altro ascolta. Uno comincia, l'altro finisce. Entrambi danno improvvisamente vita a un sorprendente cavallo da corsa. Alcune vignette musicali, anch'esse bizzarre, scandiscono il percorso inaspettato di questi due bislacchi. Alexandre Vialatte (1901- 1971) Traduttore di Thomas Mann, di Friedrich Nietzsche e soprattutto di Franz Kafka, Alexandre Vialatte è inoltre autore di romanzi, racconti e cronache che fondono umorismo satirico e lucidità malinconica, in una lingua esigente e inimitabile. Da Alexandre Vialatte (Compagnie 11h11).

Tariffe da 7€ a 15€. A partire da 14 anni. Durata: 1h10. Di e con: Alexis Gorbatchevsky e Marc Compozieux. Sguardo esterno: Hélène Zanon. Luci: Margot Falletty.

UMORISMO

Sabato 14 dicembre alle 20:30 E se le opere d'arte potessero parlare?

La ragazza con l'orecchino di perla, L'uomo con l'orecchio tagliato, la Venere di Milo. Le opere d'arte hanno visto, vedono e vedranno sfilare generazioni di esseri umani. Osservate, criticate, cosa avrebbero da dirci se d'ora in poi prendessero la parola e ci rimandassero l'immagine che hanno di noi? Fedele al suo DNA artistico in cui linguaggio, umorismo e danza si dispiegano con stile, Stan ci invita a una condivisione di emozioni, riflessioni e risate.

Tariffe: da 7€ a 15€. Per tutti. Durata: 1h15. Di e con Stan (Christophe Carotenuto). Regia: Papy. Luci: aRnO Le Dû. Musica: Cizzko. Collaborazione artistica: Jeanne Degois.