27/07/2026

Yann Le Bras: «L'hôpital Sainte Musse deve rispondere ai bisogni del territorio»

Quest'anno, in occasione dei suoi auguri, il direttore del centre hospitalier Toulon – La Seyne-sur-Mer ha evocato le grandi realizzazioni previste nel 2025.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 8 febbraio 2025 Lettura: 3 min
Yann Le Bras : « L’hôpital Sainte Musse doit répondre aux besoins du territoire »
Yann Le Bras : « L’hôpital Sainte Musse doit répondre aux besoins du territoire »© La Gazette du Var
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Così, l'avvio dell'operazione seconda sala di coronarografia, l'avvio della seconda fase dei lavori del SAMU e del Service d’Accès aux Soins (SAS) con un finanziamento dell'ARS di 1,2 M€, l'apertura del nuovo servizio d'urgenza ginecologica e ostetrica (UGO) nella primavera del 2025 e la consegna dell'operazione BOB (blocchi ostetrici) con la creazione di 2 sale parto e di una sala parto naturale supplementare nel 2° trimestre 2025. E ancora, il rinnovo degli scanner a Sainte Musse e George Sand e la messa a disposizione dello stanziamento per gli investimenti quotidiani erogato dall'ARS (460 K€) ai vari poli per consentire loro scelte di realizzazione concrete il più vicino possibile al territorio.

Yann Le Bras : « L’hôpital Sainte Musse doit répondre aux besoins du territoire »

HYÈRES DEVE ADATTARE I SUOI LOCALI

Per il direttore del centre hospitalier: «Una delle grandi sfide del 2025 è finalizzare l'istruttoria del nostro Schéma Directeur Immobilier commun CHITS-CHH e vedere le sue operazioni validate dall'ARS dopo un lavoro comune per assicurarne la sostenibilità tecnica, funzionale ed economica. L'hôpital Sainte Musse, 12 anni dopo la sua apertura, deve poter rispondere all'evoluzione dei bisogni del territorio. Deve, tassativamente, adattare i suoi locali per alcune attività. All'hôpital George Sand a Seyne-sur-Mer, sono necessarie evoluzioni anche per proseguire la nostra missione di offerta sanitaria pubblica dell'Ovest della metropoli. Nell'orizzonte di 5-10 anni, queste operazioni di investimento sono indispensabili e, in un contesto di vincoli di bilancio, abbiamo un grande bisogno di sostegno per realizzarle».

Yann Le Bras : « L’hôpital Sainte Musse doit répondre aux besoins du territoire »

Yann Le Bras ha anche auspicato di lavorare sul collettivo e sulle sinergie interne ed esterne con i partner: «Prendo in prestito il motto della città di Toulon “Concordia parva crescunt”, che significa “le grandi cose si realizzano nella concordia”. Potete contare sul mio impegno, su quello del team di direzione e della governance e, da parte mia, il mio motto personale non è cambiato: Esigenza e benevolenza. In altri tempi della storia contemporanea i vincoli non sono mancati, a volte persino più pesanti, e comunità, leader hanno pensato a sistemi nuovi, hanno saputo adattarsi. Ora tocca a noi con lucidità, pragmatismo e anche ottimismo! Qui al CHITS, nel collettivo, con umiltà e determinazione, abbiamo affrontato insieme nel 2024 numerose sfide. Abbiamo riaperto 1 anno fa i nostri posti letto di degenza chiusi in geriatria, ritrovato una piena capacità dopo le perturbazioni del post-crisi sanitaria, rilanciato l'attività che aumenta di oltre il 5%, segnando la mobilitazione delle équipe e la fiducia della popolazione».

SVILUPPO MEDICO

Dettagliando le azioni del 2024, il direttore ha ripreso: «Il blocco operatorio ha progressivamente ritrovato la sua piena operatività grazie al lavoro del consiglio di blocco e alla mobilitazione delle energie attorno alle professioni in tensione. Il lavoro sulla qualità è proseguito con il seguito da dare a una certificazione di alta qualità delle cure da parte della HAS con azioni continue e una certificazione ISO in numerosi settori e, a breve, la valutazione esterna di diversi settori tra cui le attività svolte a Clemenceau a La Garde. La vitalità dello sviluppo medico della nostra istituzione si è confermata con 120 specializzandi e giovani medici accolti negli ultimi semestri e, in modo universitario consolidato per la filiera del polo psichiatrico, con un professore associato di territorio da 2 anni che sta dando ottimi frutti in termini di insegnamento e ricerca». In conclusione, le realizzazioni sono state moltissime e alcune condotte nel quadro del projet d’établissement commun CHITS - CHH all'orizzonte 2027, giunto a metà percorso.

Alla presenza di: Laure LAVALETTE, deputata del Var, Stéphane RAMBAUD, deputato del Var, Josée MASSI, sindaca di Toulon e presidente del Conseil de surveillance, Geneviève LEVY, vicesindaca di Toulon. Il rappresentante del presidente del Département, Nathalie BICAIS, sindaca di La Seyne-sur-Mer, il direttore dipartimentale dell'ARS, gli eletti, i presidenti della CME, i rappresentanti del personale (istituti, SDIS, Police) e delle associazioni e degli utenti.

Foto Samantha ERNST.