27/07/2026

Un Chemin de la mémoire per ricordare i cantieri navali

Ripercorrendo la formidabile epopea industriale dei cantieri navali, un Chemin de la mémoire è stato inaugurato lungo l’Atelier mécanique.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 18 marzo 2025 Lettura: 2 min
Un Chemin de la mémoire pour se souvenir des chantiers navals
Un Chemin de la mémoire pour se souvenir des chantiers navals© La Gazette du Var
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Il 7 gennaio presso la corniche Giovannini, sulle inferriate dell’Atelier mécanique, Nathalie Bicais, sindaco di La Seyne-sur-Mer, ha inaugurato 30 pannelli, tradotti in inglese, che ripercorrono la storia dei cantieri navali dal 1856 al 1989, anno della loro chiusura. Questo sito industriale eccezionale, oggi un'immensa area dismessa, impiegava più di 5.000 persone. 1.444 realizzazioni (navi, piattaforme petrolifere, armamenti, inceneritori, scale mobili...) sono state fabbricate qui per oltre un secolo. Questa cerimonia ufficiale si è svolta alla presenza dei rappresentanti di AMIANS, CRCN, Amis du Laborieux, Argonautes, Amis de La Seyne ancienne et moderne e Histoire et Patrimoine Seynois.

TURISMO INDUSTRIALE

Un Chemin de la mémoire pour se souvenir des chantiers navals

«Questi pannelli ripercorrono la storia di questi giganti costruiti a La Seyne-sur-Mer che hanno solcato tutti i mari del mondo. Questo ricorda ai crocieristi che raggiungono il centro città che è qui che sono stati ideati questi tesori di ingegnosità», ha ricordato la prima cittadina. «Da molto tempo volevamo ricordare la storia di questi edifici. Al di là delle classi della Navale, della ristrutturazione del rimorchiatore Le Laborieux, della visita al Pont-Levant, del sito virtuale Archistoire, questo Chemin de la mémoire prefigura l'eco-museo al piano superiore della Porte des chantiers», ha continuato. Davanti a una ventina di ex operai dei cantieri presenti, Lucien Conac, presidente dell'Association pour le Maintien des Intérêts des Anciens de la Navale à La Seyne (AMIANS), ha aggiunto: «Siamo felici che il lavoro intrapreso serva a un luogo di memoria dedicato, presso la Porte des chantiers». In effetti, la Città sbloccherà una somma di 12.000 € che finanzierà la riconfigurazione del piano in eco-museo, allestito in un edificio di proprietà della Métropole TPM. Affidati dal Centre de ressources de la construction navale (CRCN) al servizio degli archivi, le foto o le incisioni ripercorrono i grandi momenti della vita dei cantieri, dal 1856 al 1989. Gli appassionati di turismo industriale possono ammirare l'ingresso del transatlantico Atlantic nella baia di New York nel 1982, il varo della mineraliera Lens nel 1958 o ancora le vedute aeree del cantiere, dominato da una parte e dall'altra dalle famose gru Titan. Nell'aprile 2024, la Città, su impulso di Nathalie Bicais, ha lanciato un bando di gara per la riconversione dell’Atelier mécanique e delle sue aree circostanti. Quest'ultimo mirava a cercare partner privati desiderosi di riqualificare questo sito d'eccezione al fine di proporre attività alberghiere, turistiche, culturali o marittime.

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Foto Alain BLANCHOT.