La clinica Sainte-Marguerite in attesa della decisione del tribunal de commerce
La decisione del tribunale è attesa per il 6 maggio. Intanto, i rappresentanti FO del CSE della clinica Sainte-Marguerite sono stati informati sui salari.

In effetti, gli stipendi dal 6 al 31 marzo sono stati pagati in attività parziale dalla direzione. Lo sblocco dei salari ha quindi annullato l'udienza di liquidazione giudiziaria. Tuttavia, l'istituto rimane in procedura di amministrazione controllata fino al prossimo 6 maggio, data della prossima udienza davanti al tribunale. Questo rinvio permetterà di migliorare l'offerta di acquisizione affinché sia presentata completa davanti al tribunal de commerce. A questo titolo, l'attuale direzione e l'acquirente collaborano per finalizzare questo riscatto. Inoltre, il dubbio che sussisteva sulle autorizzazioni dell'ARS dovrebbe essere sciolto entro l'udienza del 6 maggio.
OTTIMISMO

In seguito a questi recenti sviluppi, Stéphane Rambaud, deputato della terza circoscrizione del Var, ha espresso il suo sostegno ai dipendenti. In attesa della decisione del tribunale, che è stata rinviata al prossimo 6 maggio, il parlamentare mantiene un certo ottimismo per il futuro di questa struttura sanitaria essenziale per il bacino di utenza di Hyères. Spiega: «Dalla sua chiusura nel maggio 2024 in seguito a un incendio, la clinica Sainte-Marguerite ha attraversato momenti difficili. Tuttavia, le ultime notizie portano speranza, con l'annuncio del pagamento degli stipendi di marzo in attività parziale, nonché le garanzie di autorizzazione all'esercizio concesse al gruppo acquirente. Queste decisioni segnano una svolta decisiva in questo dossier. L'annullamento dell'udienza prevista per l'11 aprile davanti al tribunal de commerce de Toulon, che avrebbe dovuto portare alla liquidazione giudiziaria, è una vittoria per tutti coloro che si battono per la riapertura della clinica. Questa tregua consente al candidato all'acquisizione di finalizzare il proprio fascicolo e di presentare offerte migliorative in occasione dell'udienza del 6 maggio. Saluto gli sforzi congiunti degli eletti, dei sindacati e dell'amministratore giudiziario che hanno permesso di ottenere questo rinvio cruciale».
ACQUIRENTE SERIO

Così, dopo 10 mesi di sofferenza, precarietà, interrogativi e false speranze, che condannavano i 267 dipendenti e la clinica Sainte-Marguerite a morire, il cielo si è notevolmente rischiarato per i lavoratori, come ricorda Linda Blanche (FO): «La direzione ci aveva gettato in un'estrema precarietà non pagando più i nostri stipendi dallo scorso 1° febbraio e trattenendo informazioni e documenti presso il mandatario al fine di bloccare i nostri salari e accelerare la procedura di liquidazione. Ora abbiamo un acquirente serio, un grande gruppo sanitario privato pronto a fare tutto il possibile per riavviare l'attività della clinica Sainte-Marguerite, farla rivivere e salvarci». «Inoltre, anche i medici attendono la riapertura per poter riprendere l'attività tutti insieme», si rallegra la rappresentante sindacale. Da parte loro, i medici ribadiscono il proprio sostegno all'acquisizione dell'istituto: «Crediamo nella rinascita della clinica Sainte-Marguerite e facciamo appello a un sussulto collettivo per renderla possibile. La ripresa dell'attività non è solo possibile, è indispensabile per garantire la continuità delle cure sul nostro territorio». «Profondamente legati a questa struttura emblematica, determinazione a riprendere le nostre missioni a fianco degli altri operatori sanitari il prima possibile per poter accogliere nuovamente i pazienti di Hyères e dei comuni limitrofi. Infine, sottolineiamo che la popolazione locale, così come tutti i professionisti della sanità, non capirebbero il fallimento di questo processo di risanamento, proprio mentre sul tavolo c'è un progetto sostenibile e portato avanti con convinzione da attori impegnati», ha dichiarato, a nome dei medici, la dottoressa Sonia Ben Amor. Infine, Jean-Pierre Giran, sindaco di Hyères, ha accompagnato i dipendenti in questa prova con il sostegno del prefetto e dell'ARS.
Foto Philippe OLIVIER.