27/07/2026

L'8 maggio, Philippe Leonelli ha ricordato l'ampiezza del sacrificio compiuto per la libertà

Nel commemorare l'80° anniversario della Vittoria dell'8 maggio 1945, il sindaco Philippe Leonelli ha ricordato l'ampiezza del sacrificio per la libertà.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 17 giugno 2025 Lettura: 2 min
Le 8 mai, Philippe Leonelli a rappelé l’ampleur du sacrifice consenti pour la liberté
Le 8 mai, Philippe Leonelli a rappelé l’ampleur du sacrifice consenti pour la liberté© La Gazette du Var
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L'8 maggio, decine di portabandiera, reduci, eletti e cittadini si sono radunati sotto un sole primaverile davanti al monumento ai caduti dell'esplanade de Lattre de Tassigny. La cerimonia, guidata dal vicesindaco Philippe Vandevelde, segnava l'80° anniversario della resa tedesca e rendeva omaggio alla «vittoria delle Nazioni Unite e la vittoria della Francia», secondo le parole del général de Gaulle citate dal sindaco Philippe Leonelli.

In un discorso intriso di commozione, il sindaco ha ricordato che «più di 50 milioni di esseri umani sono periti durante questa terribile guerra», senza contare i 35 milioni de feriti e i milioni di dispersi. Elencando le date di liberazione dei campi di sterminio — Auschwitz-Birkenau, Buchenwald, Bergen-Belsen o ancora Dachau — ha sottolineato che «la liberazione du camp de Mauthausen, il 5 maggio 1945, pose definitivamente fine all'universo concentrazionario», principale strumento di terrore nazista.

Philippe Leonelli ha anche salutato il coraggio dei sopravvissuti che hanno accettato di testimoniare «dopo anni di silenzio» affinché l'indicibile fosse finalmente nominato, riprendendo la famosa frase di Simone Veil: «Se non ne abbiamo parlato, è perché non ci si è voluti ascoltare». Questo silenzio, ha proseguito, «è anche un linguaggio e un'arma» che bisogna saper ascoltare per «costruire il desiderio di memoria».

Davanti ai bambini delle scuole venuti a deporre mazzi tricolori, il sindaco ha insistito sulla necessaria vigilanza di fronte alla rinascita delle ideologie dell'odio: «Ricordiamoci di tutti questi scomparsi (...), di coloro che si sono rinchiusi nel silenzio, ma ricordiamoci anche di coloro che non hanno mai parlato».

Citando il partigiano Pierre Brossolette — «Ciò che i nostri morti si aspettano da noi non è un pianto ma uno slancio» — ha invitato la giovane generazione a «continuare a raccontare l'orrore affinché non si ripeta mai più». La cerimonia si è conclusa con un minuto di silenzio, la Marseillaise interpretata dall'Harmonie municipale e il triplo grido finale del sindaco: «Viva la Pace, viva la Repubblica e viva la Francia!

Le 8 mai, Philippe Leonelli a rappelé l’ampleur du sacrifice consenti pour la liberté

» DA NOTARE... Alla presenza di: Philippe Vandevelde, assessore alle cerimonie patriottiche e maestro di cerimonia, gli eletti, i presidenti delle associazioni di reduci, i rappresentanti delle associazioni commemorative, i portabandiera.

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Foto Ville de Cavalaire-sur-Mer.