« Toulon de mon enfance », un viaggio nostalgico con Pierre Béloni
Originario di Toulon, Pierre Béloni fa vibrare i cuori con la sua ultima canzone, « Toulon de mon enfance », tratta dal suo album « C’est la vie ».

Ex giornalista radiofonico, televisivo e regista audiovisivo, l'artista ha deciso di dedicarsi alla musica producendo e realizzando da solo tutti i suoi videoclip.
La sua ispirazione trae origine dalla vita quotidiana e dall'attualità che tocca ognuno di noi. La canzone « Toulon de mon enfance » ha riscosso un clamoroso successo, con oltre 10.000 ascolti e visualizzazioni, senza alcuna promozione. Evoca la città di Toulon degli anni '70, un'epoca segnata dalla liberazione dei costumi, suscitando una forte nostalgia in chi oggi ha circa sessant'anni.

RICOSTRUZIONE AUDIOVISIVA L'ispirazione per questa canzone è nata da un incontro con un amico nel centro di Toulon. Per raggiungerlo, ha percorso le strade della sua infanzia, risvegliando i ricordi di un'epoca passata. « Toulon de mon enfance » non è solo una semplice canzone, è una ricostruzione audiovisiva storica e artistica che offre un viaggio nella Toulon degli anni '70.
« Gli ascoltatori possono riscoprire quartieri scomparsi o trasformati come la celebre rue du Canon con i suoi marinai, la porte de l’Arsenal prima del suo spostamento, il cours Lafayette, il quai Stalingrad, tutti intrisi dell'atmosfera vibrante di quell'epoca », spiega il cantante. Con l'aiuto delle nuove tecnologie audiovisive, il videoclip della canzone prende vita, avvolgendo il pubblico in una nostalgia tangibile. Il cantante evoca anche figure emblematiche che hanno segnato Toulon, come Gilbert Bécaud.
« Toulon de mon enfance » è un'ode ai Toulonnais, ricordando che le nostre vite sono intimamente legate ai luoghi in cui viviamo. I ricordi si intrecciano intorno ai luoghi che abbiamo frequentato, fondendo il passato e il presente in una danza nostalgica. Per chi ha vissuto quell'epoca, la Toulon degli anni '70 si erge a specchio dei propri ricordi, un'epoca da riscoprire attraverso le parole e le melodie di Pierre Béloni.
Laurette PARAY – Foto DR.