Le sfide della difesa marittima
Il 12 giugno a Toulon, François de Canson (Région Sud) ha inaugurato I-NAVAL alla Tour Royale, sottolineando l'importanza delle sfide marittime.

La Tour Royale di Toulon, luogo emblematico della storia marittima francese, ha ospitato questa nuova edizione di I-NAVAL. In questa occasione, François de Canson ha ricordato che questo sito storico è un simbolo della potenza navale francese: «È qui, di fronte alla rada, che la Francia è solita affermare la propria sovranità marittima», ha ribadito prima di evidenziare la necessità di anticipare le minacce future e di sviluppare tecnologie innovative per rafforzare la sovranità marittima della Francia.
Ha inoltre sottolineato l'importanza della cooperazione tra i diversi attori del settore, in particolare i laboratori universitari, le scuole militari, le PMI innovative e le forze armate.
L'INNOVAZIONE AL CUORE DELLA DIFESA Il vicepresidente della Région ha inoltre insistito sull'importanza dell'innovazione e dell'anticipazione per far fronte alle nuove minacce. «La difesa di domani non si improvvisa. Si disegna oggi», ha affermato.
Ha inoltre sottolineato che I-NAVAL è un evento orientato alla simulazione, alla sperimentazione e alla dimostrazione, promosso dalla DGA-TN e dall'Université de Toulon, e sostenuto dalla Région Sud.
Inoltre, François de Canson ha evidenziato un modello di sovranità territoriale basato sull'ecosistema locale. Ha sottolineato l'importanza del legame diretto tra la ricerca, gli industriali e le forze armate. «Questo modello lo abbiamo assunto con il Plan VALEURS, rimettendo la sovranità, la sicurezza, la responsabilità al centro delle nostre politiche pubbliche», ha dichiarato.



Le vice-président de la Région a également insisté sur l’importance de l’innovation et de l’anticipation pour faire face aux nouvelles menaces. « La défense de demain ne s’improvise pas. Elle se dessine aujourd’hui », a-t-il affirmé. Il a également souligné que I-NAVAL est un événement tourné vers la simulation, l’expérimentation et la démonstration, porté par la DGA-TN et l’Université de Toulon, et soutenu par la Région Sud. Par ailleurs, François de Canson a mis en avant un modèle de souveraineté territoriale appuyé laboratoires sur l’écosystème local. Il a souligné l’importance du lien direct entre la recherche, les industriels et les forces armées. « Ce modèle, nous l’avons assumé avec le Plan VALEURS, en remettant la souveraineté, la sécurité, la responsabilité au centre de nos politiques publiques », a-t-il déclaré. Aussi, la Région Sud prolongera cette stratégie avec le vote du Plan Sud Défense, dès la fin de ce mois. Ce plan vise à faire de la région un territoire de l’économie de guerre, structuré, financé et capable de faire émerger des solutions à haute valeur stratégique et duale.
Inoltre, la Région Sud prolungherà questa strategia con il voto del Plan Sud Défense, a partire dalla fine di questo mese. Questo piano mira a fare della regione un territorio dell'economia di guerra, strutturato, finanziato e capace di far emergere soluzioni ad alto valore strategico e duale.
ESIGENZE INTERNAZIONALI Durante la Conférence des Nations Unies pour l'Océan (UNOC) a Nice, Renaud Muselier ha ricordato che il controllo dello spazio marittimo è una condizione di pace, di resilienza, di stabilità e di influenza. François de Canson ha sottolineato che le azioni intraprese a Toulon sono una risposta a questa esigenza.
I-NAVAL è anche una leva di sensibilizzazione. François de Canson ha sottolineato que la difesa di domani avrà bisogno di giovani talenti, di vocazioni scientifiche e di profili ibridi.
Infine, François de Canson ha affermato: «La difesa di domani non sarà né industriale, né militare, né universitaria, sarà tutto questo insieme. La difesa di domani sarà sistemica, territorializzata, digitalizzata e connessa alle sue risorse e alle sue intelligenze.
La Région Sud è orgogliosa di sostenere I-NAVAL, al fianco della DGA e dell'Université, in questo luogo simbolico dove la storia incontra l'innovazione, e dove il mare diventa un laboratorio per il futuro. In effetti, il mare si concede solo a chi vi si prepara.
Oggi ci assumiamo questa responsabilità».


Foto Philippe OLIVIER.