27/07/2026

Philippe Leonelli: "Essere il sindaco di tutti i Cavalairois, senza esclusioni". A seguito di...

Il 5 agosto si è tenuta l'assemblea generale del Comité de Sauvegarde de la Baie, nota associazione ambientalista di Cavalaire, presieduta da M. Henri...

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 19 agosto 2025 Lettura: 5 min
Philippe Leonelli : « Être maire de tous les Cavalairois, sans exclusive » À la suite de cette réu- nion, Philippe Leonelli a souhaité prendre la parole dans La Gazette du Var.
Philippe Leonelli : « Être maire de tous les Cavalairois, sans exclusive » À la suite de cette réu- nion, Philippe Leonelli a souhaité prendre la parole dans La Gazette du Var.© La Gazette du Var
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Come negli ultimi anni, non ho partecipato a questo incontro. Si tratta di una scelta ponderata e consapevole, che desidero spiegare ancora una volta in totale trasparenza a tutti i Cavalairoises e i Cavalairois. Da sempre sono convinto che un sindaco debba rivolgersi all'insieme dei cittadini del suo comune. Per questo motivo privilegio le assemblee pubbliche, i comitati di quartiere, gli incontri a casa dei cittadini o nei caffè, gli sportelli informativi tematici, i ricevimenti del sindaco in cui chiunque può porre domande ed esprimere le proprie aspettative, senza passare attraverso il filtro di un apparato associativo politicamente schierato a causa del suo presidente. Noto, del resto, que il presidente del Comité de Sauvegarde de la Baie – M. Henri Bonhomme - non ha mai assistito a nessuna di queste riunioni aperte a tutti, né ha preso parte ai dibattiti che vi conduco regolarmente. È un suo diritto. Ma questa scelta fa riflettere quando si pretende di voler comprendere e discutere i grandi progetti comunali.

POSIZIONI POLITICHE

Philippe Leonelli : « Être maire de tous les Cavalairois, sans exclusive » À la suite de cette réu- nion, Philippe Leonelli a souhaité prendre la parole dans La Gazette du Var.

Lo dico senza mezzi termini: ho molta stima per tutti i simpatizzanti di questa associazione che lavorano sinceramente nell'interesse ambientale del nostro comune. Ma lo ribadisco anche: il Comité de Sauvegarde de la Baie non deve essere un organo politico. Tuttavia, è evidente che il suo presidente M. Bonhomme, pur affermando il contrario, moltiplica le prese di posizione esplicitamente faziose, arrivando a sostenere pubblicamente il mio avversario dichiarato. Basta andare a consultare la sua pagina Facebook o leggere le email che invia regolarmente ai membri della sua associazione (e non solo), a coloro che non sono iscritti all'associazione o alle associazioni cavalairoises senza nemmeno avere la loro autorizzazione. Molti di loro, del resto, ci hanno manifestato il proprio malcontento per non essere stati cancellati dall'archivio di questa associazione, nonostante lo avessero richiesto direttamente a M. Bonhomme. Basta anche ricordare le personalità che siedono o hanno seduto al suo fianco nel direttivo dell'associazione: M. Philippe Langfelder, ex candidato con Mme Napoleon nel 2020, o Mme Ariane Chodkiewiz, anch'essa membro del direttivo dell'associazione e consigliera comunale durante il mandato di Mme Napoléon e, a suo tempo, candidata alle elezioni comunali sostenuta da M. Bonhomme proprio come M. Langfelder. Potrei citare anche M. Jacomet, proprietario de numerosi terreni, anch'egli candidato con Mme Napoléon alle elezioni comunali del 2020, membro recentemente nominato nel Consiglio di Amministrazione del Comité de sauvegarde de la Baie e tuttora sostenuto da M. Bonhomme. Eppure M. Jacomet, lo ricordo, ha permesso – dopo la vendita di uno dei suoi terreni a un promotore edile – la realizzazione del complesso residenziale Castel Panorama, una residenza con ben 56 alloggi! Conoscevamo l'espressione «predicare bene e razzolare male», ma qui credo che siamo vicini al capolavoro. Quando l'ecologia incontra il cemento... o quando piantare alberi viene sostituito senza imbarazzo dal piantare gru, c'è comunque un piccolo e sorprendente divario.

LEGITTIMITÀ

Apolitica, avete detto apolitica? Non spetta a me commentare queste scelte. Mi limito a prenderne atto. Ma ritengo che esse tolgano legittimità all'idea di una neutralità associativa, soprattutto quando si convoca un'Assemblea Generale nel mese di agosto con l'ambizione di presentarvi i programmi elettorali dichiarati... programmi che non possono in alcun modo essere definiti 8 mesi prima delle elezioni comunali e che, di conseguenza, non avranno potuto essere illustrati a tutta la cittadinanza. Tra parentesi, il tempo di una campagna elettorale è un periodo preciso il cui calendario risponde a criteri che evidentemente M. Bonhomme non conosce. Secondo interrogativo: qual è la legittimità di M. Bonhomme nel convocare, o interpellare come scrive così bene nelle sue e-mail, i candidati alla sua assemblea generale? Questa convocazione equivale a trasformare una riunione associativa in una tribuna politica mirata, e questo non è il ruolo dell'assemblea generale di un'associazione regolata dalla legge del 1901. È per questo motivo – e perché da diversi anni ormai queste riunioni hanno assunto la forma di un tribunale d'accusa, in cui l'azione comunale viene sistematicamente denigrata, senza alcuna volontà di comprensione o di ascolto – che ho preso la decisione, ormai quattro anni fa, di non parteciparvi più. Ma non fraintendiamoci: continuerò a rispondere, come ho sempre fatto, a tutte le domande di interesse generale. Continuerò a difendere i nostri progetti urbani, il nostro impegno per l'ambiente con il rientro della natura in città, il nostro PLU, la nostra visione di uno sviluppo equilibrato di Cavalaire, il suo futuro e il futuro dei nostri figli. E invito tutti i membri del Comitato, se desiderano dialoguer, a venire a incontrarmi durante le assemblee pubbliche, a partecipare alle passeggiate urbane, ai consigli di quartiere, a trovarmi in comune o semplicemente a partecipare a qualsiasi manifestazione in cui mi esprimo in totale trasparenza e rispetto. Ci sarà sempre per me uno spazio di dialogo con i Cavalairois e con tutti i membri del CSBC, ma non con questo presidente parziale. Cammino ogni giorno per la città, sono e resterò accessibile a ciascuno dei cittadini del nostro comune che amo più di ogni altra cosa, di cui conosco ogni via, ogni sentiero, ogni spazio marittimo, ogni attività commerciale, ogni terreno e ogni abitante. Lì dove altri hanno solo la critica facile, io continuerò a difendere i progetti e invito tutti coloro che vogliono comprenderli a venire a trovarmi in comune o altrove, in qualsiasi riunione, manifestazione o assemblea da me organizzata. È lì che avviene il dibattito. È lì che si costruisce il futuro di Cavalaire, nell'ascolto reciproco e nel rispetto delle opinioni. Da parte mia, non cederò né alla polemica sistematica, né alla strumentalizzazione politica. Il mio unico partito è Cavalaire. Il mio unico programma è il futuro condiviso con voi, care Cavalairoises, cari Cavalairois, cari membri del Comité de sauvegarde de la Baie, cari residenti secondari!

PARLARE A TUTTI

Essere sindaco non significa scegliere i propri interlocutori. Significa parlare a tutti. Ma significa anche saper dire di no alla deriva di un dibattito di parte. Il mio impegno, invece, resta totale: servire Cavalaire, senza esclusioni, senza clan, e con un'unica bussola: l'interesse generale. Lo ribadisco quindi con forza: sono e resterò un sindaco impegnato per uno sviluppo armonioso, rispettoso dell'ambiente, attento alla qualità della vita e all'identità della nostra città, e dedito a costruirne il futuro.

Philippe LEONELLI, sindaco di Cavalaire-sur-Mer. NB: I titoletti sono della redazione.