Roland Joffre, tra modernità e tradizioni
Roland Joffre, ex sindaco di Le Pradet (1989 - 2008), ci ha lasciati.

MODERNITÀ E TRADIZIONI Roland Joffre, che fu sindaco del comune dal 1989 al 2008, è deceduto, lasciando dietro di sé un'eredità profonda e duratura. La Ville gli ha reso un omaggio repubblicano il 24 luglio. Per quasi due decenni, ha servito i Pradétans con dedizione, umanità e una rara acutezza di sguardo.
Uomo di territorio, profondamente radicato nel suo comune, Roland Joffre ne conosceva ogni vicolo, ogni collina, ogni soffio di storia. Parlava la lingua del posto, ne condivideva i valori e comprendeva, spesso prima degli altri, le aspettative dei suoi concittadini.
TRASFORMAZIONI Sotto il suo mandato, Le Pradet ha vissuto profonde trasformazioni. Si deve a lui la creazione dell'Espace des Arts, l'apertura della scuola Charles Sandro, simbolo del suo impegno per la gioventù, o la sistemazione della place Flamencq, oggi cuore pulsante della vita locale. È stato anche il primo presidente del Syndicat Intercommunal de la Mine, tra il 1989 e il 2008.
Membro fondatore del museo della Mine de Cap Garonne, è stato un ardente difensore della valorizzazione di queste antiche miniere di rame.

Sous sa mandature, Le Pradet a connu de profondes transformations. On lui doit la création de l’Espace des Arts, l’ouverture de l’école Charles Sandro, symbole de son engagement pour la jeunesse, ou l’aménagement de la place Flamenq, aujourd’hui cœur battant de la vie locale. Il fut aussi le premier président du Syndicat Intercommunal de la Mine, entre 1989 et 2008. Membre fondateur du musée de la Mine de Cap Garonne, il a été un ardent défenseur de la mise en valeur de ces anciennes mines de cuivre. Mais son action ne s’est pas arrêtée aux seules infrastructures. Visionnaire et respectueux de l’environnement, il a œuvré avec détermination pour préserver les massifs de la Colle Noire et de la Gavaresse, protégeant ces espaces naturels des pressions de l’urbanisation. Son urbanisme était réfléchi, mesuré, toujours soucieux de préserver l’équilibre entre développement et qualité de vie.

Ma la sua azione non si è limitata alle sole infrastrutture. Visionario e rispettoso dell'ambiente, ha operato con determinazione per preservare i massicci della Colle Noire e della Gavaresse, proteggendo questi spazi naturali dalle pressioni dell'urbanizzazione. La sua pianificazione urbanistica era ponderata, misurata, sempre attenta a preservare l'equilibrio tra sviluppo e qualità della vita.
Sotto il suo impulso, Le Pradet ha saputo conciliare modernità e tradizioni, dinamismo economico e preservazione della sua anima provenzale.
Roland Joffre era un uomo rigoroso, attento ai più fragili, profondamente legato alla memoria locale e alle radici del suo comune. La sua scomparsa lascia un vuoto immenso.
Ma la sua azione, il suo spirito e le sue convinzioni continuano a vivere attraverso i luoghi, i progetti e i valori che ha saputo imprimere nel paesaggio pradétan. Resterà, per molti, l'immagine di un sindaco impegnato, vicino alla gente, guidato dall'amore per la sua città.
La Gazette du Var esprime le sue più sincere condoglianze alla moglie Nicole, ai figli Eric e Marc e ai nipoti.

Foto PRESSE AGENCE.