27/07/2026

Jean-François Charrat, un candidato al servizio degli abitanti

Ex ufficiale della gendarmerie, consigliere comunale dal 2016 e presidente di associazione, Jean-François Charrat si candida alle elezioni comunali di…

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 16 dicembre 2025 Lettura: 2 min
Jean-François Charrat, un candidat au service des habitants
Jean-François Charrat, un candidat au service des habitants© La Gazette du Var
Condividi

Con una ferma volontà, il candidato vuole contribuire al futuro di La Verdière proponendo un progetto strutturato, trasparente e orientato ai cittadini. «La Verdière merita il meglio. Sono radicato qui, conosco la gente, i bisogni, le urgenze. Il mio impegno è sincero e guidato dal senso del servizio», spiega.

Jean-François Charrat, un candidat au service des habitants

4 PRINCIPI Il suo programma si basa su quattro pilastri essenziali. Innanzitutto, la concertazione: «Voglio creare consigli di quartiere, istituire un bilancio partecipativo, organizzare consultazioni periodiche. In breve, decidere con gli abitanti, non al loro posto».

In seguito, promuove la trasparenza perché vuole garantire una gestione chiara e accessibile, pubblicare un bilancio cittadino, facilitare l'accesso ai documenti amministrativi. «In chiaro, significa dire quello che facciamo e fare quello che diciamo».

Inoltre, punta sulla competenza della sua squadra per governare il comune: «Voglio appoggiarmi su un team multidisciplinare, incoraggiare la formazione degli eletti, mobilitare le risorse intercomunali e dipartimentali. Vale a dire la serietà senza la pretesa», avverte Jean-François Charrat. Infine, non trascura la comunicazione: «La mia idea è quella di istituire un giornale municipale, sviluppare una presenza digitale, organizzare uffici aperti al pubblico.

Informare, spiegare, dialogare».

PROSSIMITÀ Jean-François Charrat e la sua squadra hanno già iniziato a incontrare le associazioni, i commercianti, gli artigiani e gli agricoltori. L'obiettivo è ascoltare, capire, costruire insieme. Tra le priorità: l'istruzione, i giovani, la sicurezza, il legame intergenerazionale e lo sviluppo del territorio.

«Non si tratta di rimettere tutto in discussione, ma di ripensare ciò che può essere migliorato», riprende il candidato che parte con una squadra senza etichetta politica, ma con solide convinzioni: «In un comune rurale, le competenze e le buone volontà superano le divisioni politiche», ha constatato.

All'avvicinarsi dei suoi 70 anni, è pronto a consacrare tutto il suo tempo al comune. La sua esperienza nella gendarmerie gli ha insegnato il rigore, l'ascolto e la gestione delle situazioni complesse. «Il campo non mente mai.

È lì che si costruisce la legittimità». Presidente d'une associazione di donatori di sangue, vede nell'impegno associativo una fonte d'ispirazione per l'action publique: «Prima di parlare di solidarietà, bisogna averla praticata».

Rivolgendosi agli abitanti di La Verdière, conclude: «Non vi prometto la luna. Vi prometto di essere presente, impegnato e all'ascolto. La Verdière non è uno scenario elettorale. È il nostro villaggio, ed è insieme che, domani, decideremo il suo futuro».

Foto Alain BLANCHOT.