Eclat d’Art illumina la sala Pierre Bel
A fine novembre, il Club des Six ha aperto il cuore al pubblico per la prima edizione di Eclat d’Art, salone che celebra l’arte in tutte le sue forme.

Organizzato dai coinquilini e dall'équipe di Villa Stéphanie, questo evento ha permesso di condividere talento e passione attraverso varie espressioni artistiche, nonostante le loro disabilità. Così, i visitatori hanno partecipato a laboratori di iniziazione e scoperto numerose mostre. Graff, musica, scrittura, slam, ceramica, pittura, cucito, collage, uncinetto, scultura di libri, DJing, pittura su stoffa, origami e lettura, ognuno ha trovato un'attività di proprio gradimento. Alex Z, Djum, Sebs, Ludivine, Melvyn Melski, Corinne, Sophie Destremau, Le Petit Monde de Sarah, Sye88, Françoise Chopin, Mlle Baudruche, Patricia Olivier e l'associazione NEEKTAR hanno animato la giornata con creatività e generosità.
MOMENTI FESTIVI

La serata è stata scandita da momenti festivi e conviviali con il set di Ray dell'associazione NEEKTAR, il concerto del gruppo Balatira del foyer Matira, le esibizioni della scuola L-Danse Studio, uno spettacolo di hip-hop delle Villas Club des Six du Var e i « Jumoristes » Kevin e Mickael che hanno portato un tocco di umorismo di grande sensibilità. Il Club des Six propone su tutto il territorio alloggi condivisi e assistiti per persone con disabilità. Queste coabitazioni consentono a sei adulti di vivere insieme ritrovando al contempo il proprio posto di cittadini. Dal 2014 sono state aperte ventisette ville e più di centosessanta coinquilini hanno già firmato il loro contratto d'affitto. La Villa Stéphanie, situata a La Valette, illustra questo concetto di habitat inclusivo. Questa casa di 322 m2, aperta su un piccolo giardino, comprende cinque grandi camere con bagno, una camera per gli ospiti e un monolocale destinato ad accompagnare una persona verso l'autonomia. I coinquilini dispongono inoltre di un ampio spazio comune con soggiorno, cucina a vista, lavanderia e mediateca, favorendo scambi e convivialità. •
La storia del Club des Six

Sabrina, una giovane donna piena di vita, diventa gravemente disabile a 18 anni a causa di un grave incidente d'auto. Questa prova sconvolge la sua vita e quella della sua famiglia. Dopo diversi anni in ambiente ospedaliero, ritrova un'autonomia parziale ma continua a dipendere da un aiuto importante per i gesti quotidiani e la stimolazione cognitiva e motoria. Nonostante ciò, desidera uscire dal guscio familiare e vivere appieno la sua vita di giovane donna. Sua sorella, Maïlys Cantzler, sostenuta dalla famiglia, immagina allora una soluzione innovativa: creare una coabitazione per persone con disabilità. I residenti beneficerebbero di un accompagnamento professionale 24 ore su 24, favorendo la loro autonomia, la loro realizzazione e la loro inclusione sociale. È così che nasce il Club des Six. La Villa Sabrina, inaugurata a giugno 2014, diventa un luogo di progresso e di forti legami umani. Sarà la prima villa delle 27! Questo modello, chiamato habitat inclusivo, dimostra che è possibile unire sostegno professionale, autonomia e vita condivisa per le persone con disabilità.


Foto PRESSE AGENCE.