Auguri all'insegna dell'unione
Il 15 gennaio, per la cerimonia degli auguri, Thierry Albertini, sindaco di La Valette-du-Var, ha riunito eletti, partner e residenti.

Un momento forte segnato dall'attaccamento alla storia locale e al legame tra le generazioni. Davanti a una sala gremita, il primo cittadino ha subito salutato la presenza di numerosi eletti dei comuni vicini e degli abitanti, ricordando il carattere attrattivo della città che ha definito un «luogo di vita, di scambio e di radicamento». Questa cerimonia tradizionale si è svolta, quest'anno, all'insegna dell'«unione, della trasmissione e dell'attaccamento al comune».
Così, uno spazio importante è stato concesso ai giovani. La serata si è aperta con l'intervento del Conseil Municipal des Enfants (CME), prima della proiezione di un film che simboleggia il dialogo tra generazioni e i legami sociali che uniscono i Valettois.
Senza entrare nel dettaglio dei progetti futuri, poiché il calendario elettorale non consente di menzionare realizzazioni e progetti, Thierry Albertini ha ricordato il ruolo e le responsabilità del sindaco. «Essere sindaco significa ascoltare, arbitrare, spiegare, a volte rassicurare, a volte dire di no. Bisogna dirlo con sincerità: il sindaco non può fare tutto.
Agiamo all'interno di un quadro giuridico rigoroso», ha dichiarato.
Inoltre, il sindaco ha ripercorso la storia e la memoria locale, sottolineando l'ADN del comune, fondato su un'identità forte e un patrimonio condiviso. Un modo per ricordare l'importanza della trasmissione tra le generazioni e il profondo attaccamento degli abitanti al loro territorio.
La cerimonia si è conclusa con gli auguri di felicità e solidarietà rivolti a tutti i Valettois, scanditi da una formula unificante: «Viva il Var.
Viva La Valette-du-Var».

Foto PRESSE AGENCE.