27/07/2026

All'amicale de l'Appel du 18 Juin, Christian Devos passa il testimone a Bernard Brétecher

Il 18 giugno, data la cui simbologia risuona nel cuore della nostra storia nazionale, trasmette il suo mandato a Bernard Bretecher.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 15 giugno 2026 Lettura: 3 min
À l’amicale de l’Appel du 18 Juin, Christian Devos passe le flambeau à Bernard Brétecher
À l’amicale de l’Appel du 18 Juin, Christian Devos passe le flambeau à Bernard Brétecher© La Gazette du Var
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Infatti, dopo 40 anni di impegno associativo al servizio della collettività e un decennio trascorso a radicare il dovere di memoria nel panorama del Var, il presidente-fondatore dell'amicale eroica de l'Appel du 18 Juin volta una pagina fondamentale della sua storia personale.

IMPEGNO Per Christian Devos, l'impegno non è un atteggiamento di circostanza, ma un'eredità familiare, una bussola morale trasmessa fin dall'infanzia. Figlio di un eroe della Résistance, che si era distinto nel dopoguerra fondando a livello locale le associazioni dei Combattants Volontaires e dei Médaillés Militaires, le jeune Christian ha frequentato molto presto le assemblee patriottiche, camminando sulle orme dei suoi predecessori e impregnandosi dei loro valori di coraggio e fraternità.

À l’amicale de l’Appel du 18 Juin, Christian Devos passe le flambeau à Bernard Brétecher

IDEALE REPUBBLICANO Il suo percorso al servizio dell'ideale repubblicano si è delineato a partire dal 1985, quando è entrato a far parte dell'Institut Charles de Gaulle. Forte di questa cultura storica e di questa fedeltà alle grandi figure del nostro paese, ha compiuto un passo importante nel 2017 fondando l'amicale hyéroise de l'Appel du 18 Juin. Da allora, ne assicura la presidenza con la volontà di seguire il cammino tracciato dagli anziani e di rendere sacro il «dovere di memoria» presso i suoi concittadini.

«Desidero ringraziare tutti coloro che mi hanno seguito fin dall'inizio, così come le nostre associazioni amiche per la loro collaborazione sempre costruttiva», ha confidato Christian Devos con profonda gratitudine. Il presidente uscente saluta il lavoro sul campo svolto in sinergia con il Souvenir Français e i suoi dirigenti emeriti, Yves Boyer e il colonnello Claude Chaton. Insieme, hanno sviluppato una straordinaria sinergia interattiva con il corpo docente e gli studenti delle scuole superiori, trasmettendo il testimone della memoria alle giovani generazioni.

Una trasmissione riuscita il cui culmine rimane, per Christian Devos, la promozione e la concretizzazione della Marche Mémorielle de Mauvanne, orgoglio e coronamento della fine del suo mandato.

Che i soci e i simpatizzanti si rassicurino! Se Christian Devos lascia la presidenza dell'associazione dopo quarant'anni di impegno, il suo coinvolgimento rimane totale. Continuerà a dare il suo sostegno per garantire la continuità e la diffusione delle azioni dell'amicale.

À l’amicale de l’Appel du 18 Juin, Christian Devos passe le flambeau à Bernard Brétecher

Per succedergli alla guida di questa istituzione, la scelta si è imposta come un'evidenza, dettata dal rispetto dei valori condivisi e da una complicità della prima ora. È Bernard Bretecher a raccogliere il testimone della presidenza. Quest'ultimo ha anch'egli la memoria nel sangue, poiché suo padre prestava servizio come portabandiera dei Combattants Volontaires.

«La scelta di un successore si fa sul valore dell'uomo, sulla sua fedeltà nella battaglia e sullo stretto rispetto del suo giuramento», insiste Christian Devos. «Il nostro amico Bernard era al mio fianco fin dal primo giorno della creazione della nostra amicale nel 2017. Riunisce tutte le qualità umane e morali per condurre con successo la nostra futura missione».

La scelta della data per ufficializzare questo passaggio di consegne non è casuale. Trasmettere il testimone un 18 giugno significa iscrivere questo atto associativo nella linea diretta del grande evento storico del 1940: l'appello del generale de Gaulle. L'omaggio è vibrante verso l'uomo che seppe dire «No» alla rinuncia, alla fatalità e alla capitolazione per condurre la battaglia di una Francia libera e indipendente.

VALORI DEL GAULLISME «È il nostro DNA», ricorda con forza Christian Devos. «La nostra missione è e rimarrà quella di trasmettere i valori del gaullismo, valori di dignità, sovranità e resilienza nei quali molti nostri concittadini si riconoscono oggi, in particolare nei tempi difficili e incerti che stiamo attraversando».

Per rendere pubblica questa importante transizione, Christian Devos ha scelto di rivolgersi ai lettori de La Gazette du Var. Una scelta ponderata per questo mezzo d'informazione che considera il riflesso fedele e indispensabile della vita associativa e culturale del nostro dipartimento. «Il vostro giornale è uno straordinario strumento di comunicazione e trasmissione, che sa essere vicinissimo alle realtà delle associazioni del Var», sottolinea il presidente.

«Questo mezzo è assolutamente necessario per noi volontari. Costituisce un prezioso legame sociale e culturale sul quale risplendete quotidianamente con benevolenza ed efficacia».

Attraverso questo solenne passaggio di testimone, l'amicale dimostra con successo che, se i volti cambiano, la fiamma del ricordo e dei valori repubblicani non si spegnerà mai. • Sam FELLAH – Foto Alain BLANCHOT

Sam FELLAH – Foto Alain BLANCHOT.