27/07/2026

Tra resilienza e innovazione, l'ospedale pubblico si trasforma

In un contesto segnato dal dramma dell'hôpital d'Hyères, la direzione ha ribadito il ruolo centrale dell'istituto di riferimento del Var, svelando...

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 9 febbraio 2026 Lettura: 3 min
Entre résilience et innovation, l’hôpital public se transforme
Entre résilience et innovation, l’hôpital public se transforme© La Gazette du Var
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Se la tradizione degli auguri è un moment di convivialità, questa edizione 2026 rivestiva una gravità particolare. Il direttore, anch'egli alla guida del Centre Hospitalier d'Hyères in direzione comune, ha iniziato il suo discorso con un pensiero commosso per il paziente deceduto durante l'incendio che ha recentemente colpito l'istituto di Hyères. Ha tenuto a salutare «la mobilitazione esemplare delle équipe» e la solidarietà nazionale ricevuta in questa occasione.

Entre résilience et innovation, l’hôpital public se transforme

Al di là dell'emergenza, questa cerimonia è stata quella dell'innovazione, segnata dalla consegna dei premi della seconda edizione del concorso di ricerca guidato dalla DRCI del Groupement Hospitalier de Territoire (GHT) du Var. ATTIVITÀ IN CRESCITA L'ospedale pubblico non smette di vedere crescere la propria attività. Dopo un aumento del 5% nel 2024, il CHITS ha registrato una progressione del +4,4% nel 2025.

Per far fronte a questa domanda ed evitare la saturazione — l'istituto ha vissuto tre piani di mobilitazione interna lo scorso anno — la direzione punta sulla trasformazione e sugli investimenti. Diversi progetti importanti sono andati a buon fine, come l'apertura di un'unità di chirurgia ambulatoriale, la riorganizzazione del pronto soccorso ginecologico e ostetrico, o ancora la diffusione di unità dedicate alla salute mentale degli adolescenti. Il Direttore ha confermato che lo sforzo di investimento proseguirà nel 2026 per sostenere il personale sanitario e migliorare il percorso del paziente.

Lo «Schéma Directeur Immobilier», sostenuto dall'ARS, è ormai stabilizzato per Hyères e La Seyne, e in corso di finalizzazione per Sainte-Musse, con priorità mirate sulle sale operatorie, la rianimazione e il pronto soccorso.

ECCELLENZA MEDICA Riconosciuto tra i migliori ospedali di France dalle classifiche di Point e di Newsweek, il CHITS prosegue la sua dinamica di universitarizzazione con la nomina di due nuovi professori associati di territorio. Tuttavia, questa ambizione deve fare i conti con un contesto di bilancio limitato. La direzione mantiene il suo «piano di efficienza e sostenibilità» avviato due anni fa.

L'obiettivo è chiaro per il 2026: diversificare i finanziamenti, in particolare attraverso il mecenatismo, e controllare le spese preservando al contempo la qualità delle cure.

L'anno 2026 segna una tappa fondamentale per il Groupement Hospitalier de Territoire con la diffusione del Dossier Patient Informatisé unico. Questo cantiere digitale inizia al CH Henri Guérin de Pierrefeu prima di essere generalizzato. Circondato dalla nuova governance medica — in particolare la Dr Carrier (presidente della CME del CHITS) e il Dr Bar (presidente della CMG del GHT) — il direttore ha concluso citando Flaubert, esprimendo l'auspicio che questo nuovo anno sia «bella e benevola» per l'intera comunità ospedaliera.

Foto Philippe OLIVIER. DA NOTARE... TRA GLI ANNUNCI PRINCIPALI: • Diagnostica per immagini: Rinnovo di un terzo scanner a Sainte-Musse e installazione di un nuovo scanner all'hôpital George Sand (La Seyne).

• Cardiologia: Apertura di una seconda sala di coronarografia. • Infrastrutture: Creazione di un'unità di vigilianza interventistica ambulatoriale e adeguamento dei locali del SAMU e del SAS. Alla presenza di: Simon BABRE, préfet du Var, i deputati, Michel BONNUS, sénateur du Var, Josée MASSI, maire de Toulon, la presidente del Conseil de surveillance, il Directeur départemental de l'ARS, i rappresentanti del presidente del Département, gli eletti, i direttori d'istituto, il presidente della CMG, i presidenti della CME, i rappresentanti del personale, i partner (istituti, SDIS, Police), e i rappresentanti delle associazioni e degli utenti.

Foto Philippe OLIVIER.