Florian Diliberto: «La nostra città merita di meglio»
In lizza per le elezioni comunali, il 17 gennaio Florian Diliberto ha riunito gli abitanti al Cabrol per un confronto sul rinnovamento del comune.

È nel quartiere del Cabrol che si è tenuto questo incontro politico, all'insegna dell'ascolto. A poche settimane dalle elezioni comunali, Florian Diliberto e la sua squadra hanno voluto privilegiare il dialogo di prossimità davanti a un caffè. L'obiettivo dichiarato era chiaro: raccogliere le lamentele dei residenti e delineare i contorni del futuro della città in un'atmosfera descritta come «conviviale, sincera e diretta».
VOLTARE PAGINA

Secondo gli organizzatori, le discussioni hanno permesso di dare libero sfogo alla parola. Sebbene i confronti si siano svolti con il sorriso, alcuni abitanti non hanno nascosto la propria rabbia di fronte alla situazione attuale. «La constatazione è chiara, condivisa e quasi unanime: è giunto il momento di voltare pagina rispetto all'attuale mandato», afferma il candidato. Le lamentele sollevate dai partecipanti fanno eco alle preoccupazioni ascoltate sui mercati e nei quartieri da diversi mesi: mancanza di ascolto, senso di abbandono su questioni quotidiane e decisioni giudicate troppo distanti dalle realtà del territorio. Al di là delle critiche verso la Municipalità uscente, questo appuntamento ha evidenziato una volontà di cambiamento. Per il neo-politico: «Carqueiranne merita di meglio. Sostengo la costituzione di una squadra presente e impegnata, capace di far passare l'interesse dei cittadini prima di ogni altra considerazione». Questo incontro pubblico è stato inoltre caratterizzato dalla presenza di Stéphane Rambaud. Il deputato del Var ha espresso il suo sostegno a Florian Diliberto partecipando a questo momento di confronto con gli abitanti di Carqueiranne. Per la squadra di «Pour Carqueiranne, une parole et des actes !», questo evento conferma che la dinamica è avviata. Infine, gli organizzatori hanno ringraziato i numerosi partecipanti per le loro idee e proposte, vedendo in questa mobilitazione il segno che «una nuova pagina può essere scritta» per il comune.

Foto Alain BLANCHOT.