Nicolas Salsou milita per un'economia libera e una sicurezza intransigente
In occasione delle prossime elezioni comunali, in un'atmosfera decisamente offensiva, Nicolas Salsou svela le grandi linee del suo programma,...

Ex consigliere territoriale della CCI du Var, e profondo conoscitore dell'ecosistema economico di La Garde, è attraverso il prisma del pragmatismo economico che Nicolas Salsou desidera aprire questo dossier fondamentale per il futuro di La Garde. Constatando un crescente divorzio dalle forze attive del comune, il candidato dell'Union des droites (che unisce il RN, il RPR e l'UDR) formula una diagnosi senza concessioni: “Le zone di attività non devono più essere semplici variabili di aggiustamento fiscale. Sì a un vero sviluppo economico, il che passa attraverso un calo tangibile della fiscalità, in particolare la tassa sulle insegne, e la messa a disposizione di un interlocutore eletto specificamente dedicato alle imprese”.
Il candidato aggiunge: “Questo rilancio economico non potrebbe avvenire senza una drastica componente di sicurezza, vera spina dorsale del mio progetto. La mia analisi è senza appello poiché l'insicurezza nuoce alla prosperità.
Il mio programma prevede quindi la creazione immediata di una polizia municipale notturna, che effettui ronde regolari anche nelle zone industriali, associata a un controllo 24 ore su 24 della videosorveglianza”. Inoltre, egli intende “rendere più fitta la rete di telecamere per garantire una zona sicura”.
“Questa dottrina della tolleranza zero si estende a tutti i quartieri, da Thouars a La Planquette, con la volontà di mettere in sicurezza i dintorni delle scuole e i passaggi pedonali. La mia innovazione in questo campo risiede nella creazione di un posto di guardia campestre, ovvero due persone assunte. La guardia campestre, che possiede per alcuni aspetti della sua funzione la qualifica di Officier de Police Judiciaire (OPJ), rimane una figura di autorità di prossimità ritenuta essenziale per un comune la cui metà del territorio è costituita da Plan, vale a dire una zona naturale”, spiega l'imprenditore.

FINE DELL'ECOLOGIA PUNITIVA Sul fronte dell'urbanistica, il candidato si pone anche come difensore dell'identità gardéenne di fronte alla pressione immobiliare: “Critico i progetti megalomani del mandato uscente, puntando il dito contro spese suntuarie e in particolare 45 milioni di € su due progetti proprio mentre lo Stato cerca 40 miliardi di risparmi. Il mio credo è semplice: occorre attuare un'urbanizzazione controllata, vale a dire un PLU per i Gardéens e non per i costruttori. La mia visione si traduce nel rifiuto di una densificazione eccessiva, in particolare nel quartiere di Thouars dove prometto uno stop alla cementificazione».
Sul fronte dell'ambiente, occorre uscire dall'ideologia per tornare al servizio del cittadino: “Denuncio con virulenza quella che chiamo l'ecologia punitiva. Concretamente, ciò significa il ripristino di due turni settimanali di raccolta dei rifiuti domestici, come fanno molti altri comuni del Var. Questa misura di igiene pubblica è fortemente richiesta dagli abitanti dei quartieri residenziali.
Anche l'agricoltura mi sta a cuore. Il mio progetto mira a rimettere a coltura le terre agricole abbandonate e a favorire la filiera corta dando la priorità alle verdure di La Garde nelle mense scolastiche, spazzando via l'argomento dei vincoli degli appalti pubblici mediante l'imposizione di criteri di emissione di carbonio vantaggiosi”.
L'approccio è senza dubbio la revisione del progetto di Place de la République: “Laddove la maggioranza uscente prevedeva un costoso parcheggio sotterraneo stimato a 8 milioni di €, io propongo un'alternativa a budget controllato dell'ordine di un milione di €. L'obiettivo è creare una piazza rilanciata, ombreggiata da platani o ombrelloni uniformati, che ospiti giostre ed eventi, senza nuocere alla tranquillità pubblica né sfigurare il sottosuolo”, promette il candidato sindaco.


Foto Philippe OLIVIER.