27/07/2026

27 volontari formati contro il rischio di incendi boschivi

Di fronte al crescente rischio di incendi in estate, la prevenzione resta una priorità. Dare l'allarme via radio non si improvvisa.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 23 febbraio 2026 Lettura: 1 min
27 bénévoles formés contre le risque de feux de forêt
27 bénévoles formés contre le risque de feux de forêt© La Gazette du Var
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Il 17 gennaio, la Ville ha accolto 27 volontari del Comité Communal Feux de Forêt (CCFF) del settore sud-ovest, da Saint-Cyr-sur-Mer a Solliès-Pont, motivati a rafforzare le proprie competenze prima della stagione estiva.

SORVEGLIANZA DEI MASSICCI

27 bénévoles formés contre le risque de feux de forêt

Ogni estate, queste donne e questi uomini si impegnano sul campo per sorvegliare i massicci forestali, effettuare pattugliamenti e dare l'allarme al minimo accenno di incendio o comportamento pericoloso. In stretto collegamento con i sapeurs-pompiers, la loro missione è osservare, segnalare e trasmettere rapidamente informazioni precise per consentire un intervento il più rapido possibile. Per essere efficaci, i volontari devono padroneggiare strumenti e procedure molto specifici. «Dare l'allarme via radio non si improvvisa. Servono messaggi chiari, brevi e precisi», spiega M. Biau, responsabile della formazione. I partecipanti hanno così lavorato sull'uso della radio, la lettura delle mappe e il linguaggio DFCI, comune a tutti gli attori della lotta contro gli incendi boschivi. Questa formazione completa un apprendimento già avviato, in particolare sull'uso dei veicoli e delle motopompe. Guidati da formatori esperti, spesso provenienti dalla Marine nationale o dall'Armée de terre, i nuovi volontari sono progressivamente accompagnati sul campo. «Durante i primi interventi non sono mai soli: un veterano è sempre al loro fianco», hanno precisato i responsabili. Durante questa giornata, Hélène Bill, maire di La Garde, ha salutato l'impegno di questi volontari: «Donano il loro tempo per proteggere il nostro territorio e la popolazione. La loro presenza sul campo, da maggio a settembre, è preziosa per tutti».

Foto PRESSE AGENCE.