François de Canson: “La Région Sud riafferma il suo sostegno alle imprese del Var”
Davanti agli imprenditori del Var, la Région Sud ha riaffermato il suo sostegno strategico e finanziario per affrontare una congiuntura incerta e un contesto...

In occasione della cerimonia degli auguri della Chambre de Commerce et d'Industrie du Var, François de Canson, in rappresentanza di Renaud Muselier, presidente della Région Sud, ha tracciato un bilancio lucido della situazione economica mostrando al contempo un ottimismo volontarista. Davanti a una platea di dirigenti d'azienda, ha sottolineato le ruolo cruciale degli imprenditori, definendo l'impresa come «uno degli ultimi luoghi di solidità della nostra società». Il vicepresidente della Région lo ha assicurato: «È perché sappiamo tutti qui – che l'impresa è diventata uno degli ultimi luoghi di solidità della nostra società, uno degli ultimi spazi in cui si coniugano ancora responsabilità, impegno, trasmissione e proiezione nel futuro.
Attraversiamo un momento di grande instabilità. A livello internazionale, le regole del commercio mondiale si inaspriscono, gli equilibri si spostano, le tensioni geopolitiche si stabilizzano a lungo termine. Esse pesano sull'energia, sulle catene di approvvigionamento, sulle esportazioni, sugli investimenti.
Nulla di tutto questo è astratto: si traduce concretamente, qui, nei vostri portafogli ordini, nei vostri margini, nelle vostre decisioni. A livello nazionale, l'incertezza politica, l'instabilità di bilancio, la tentazione permanente della norma in più o della tassa facile indeboliscono la fiducia. E quando si indebolisce la fiducia, sono sempre gli imprenditori a pagare per primi».
CLIMA DI INCERTEZZA François de Canson ha anche constatato uno stato di esaurimento in un clima di incertezza. In effetti, il suo discorso ha posto una diagnosi senza concessioni sulle difficoltà attuali: «Tra le tensioni geopolitiche che pesano sulle catene di approvvigionamento e l'instabilità politica nazionale, la fiducia degli imprenditori è messa a dura prova. François de Canson ha condiviso una cifra allarmante, rivelatrice della pressione subita dai dirigenti: il 66% degli imprenditori si dichiara oggi esausto, contro il 40% di due anni fa».
Ha insistito sul fatto che dietro queste statistiche si trovano «donne e uomini sotto tensione» e investimenti a volte rimandati.

«Perché, nonostante i venti contrari, i segnali ci sono. In Europa, alcune grandi economie ritrovano una dinamica industriale. In France, come un grande committente, con quasi 400 milioni di € di commesse pubbliche annuali, di cui l'80% va a beneficio delle imprese regionali.
A riprova della sua volontà di dialogo, l'aliquota del contributo per la mobilità regionale è stata dimezzata dopo una concertazione con le imprese», ha insistito François de Canson.
l'inflazione diminuisce, la capacità di innovazione rimane forte, le transizioni avviate iniziano a produrre effetti. E soprattutto, qui, nel Var e nella Région Sud, i fondamentali sono solidi. L'attività economica resiste meglio che altrove.
I settori strategici sono potenti. L'industria tiene. L'economia marittima, turistica, della difesa, della salute, dell'energia, continua a irrigare il territorio con grandi prospettive», ha aggiunto.
Ha dettagliato l'azione regionale, incarnata dal piano VALEURS (Vision, Autorité, Liberté, Europe, Respect, Souveraineté) che si traduce in atti concreti. Nel 2025, la Région ha così stanziato 120 milioni di € per le imprese del dipartimento al fine di investire, modernizzare e innovare.

«La Région Sud si posiziona anche GRANDI PROGETTI Secondo lui, il futuro economico del Var si articola intorno a settori potenti come la difesa, il marittimo, il turismo o la salute. Per sostenerli, la Région ha lanciato a dicembre l'Opération d'Intérêt Régional (OIR) Défense, dotata di 500 milioni di € per strutturare in modo sostenibile il settore industriale. Così, ha puntato sui Jeux Olympiques et Paralympiques d'hiver de 2030, presentati come una «realtà economica» immediata.
Un grande evento si terrà il prossimo 25 marzo per presentare la mappatura precisa dei 2 miliardi di € di acquisti previsti dal Comité d'Organisation (COJOP) e dalla SOLIDEO. L'obiettivo, secondo François de Canson, è di «dare alle imprese del Var la capacità di anticipare, posizionarsi, vincere».
Infine, salutando il lavoro del presidente della CCI du Var, Basili Gertis, ha menzionato la stabilizzazione del futuro del porto commerciale di Toulon come un «segnale di fiducia nel futuro». Il messaggio finale, a nome di Renaud Muselier, è stato quello di un'ambizione intatta per il 2026, assicurando che la Région Sud sarebbe stata «all'appuntamento, al fianco delle imprese, al fianco del Var».

Foto Philippe OLIVIER.