27/07/2026

Karine Hamela saluta l'impegno dei 516 volti dell'ospedale Renée Sabran

La direttrice dell'ospedale Renée Sabran ha posto l'umano al centro delle priorità, celebrando la crescente dedizione dei 516 professionisti dell'istituto.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 23 febbraio 2026 Lettura: 2 min
Karine Hamela salue l'engagement des 516 visages de l'hôpital Renée Sabran
Karine Hamela salue l'engagement des 516 visages de l'hôpital Renée Sabran© La Gazette du Var
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L'ospedale Renée Sabran ha recentemente riunito le sue forze attive per la tradizionale cerimonia degli auguri 2026. Sotto la direzione di Karine Hamela, questo evento è stato molto più di una formalità amministrativa: si è trasformato in una vera e propria «pausa salutare», consentendo al personale sanitario e amministrativo di ricaricarsi. Nel suo discorso di apertura, Karine Hamela ha espresso la sua profonda gratitudine verso tutti i collaboratori.

Dopo anni spesso difficili per il settore ospedaliero, la direttrice ha insistito sulla dimensione umana: "Noto l'importance della presenza di ciascuno per costruire la salute di domani". Al di là di questo, è un messaggio di riconoscimento per il lavoro collettivo svolto che ha risuonato nella sala, illustrato da testimonianze che mettono in luce i volti di coloro che fanno vivere l'istituzione quotidianamente.

Karine Hamela salue l'engagement des 516 visages de l'hôpital Renée Sabran

CONDIZIONI DI LAVORO MODERNIZZATE Il capitale umano dell'ospedale gode di ottima salute e si rafforza. Il dottor David Plantier, presidente della Commission Médicale d'Établissement Locale, ha svelato cifre rassicuranti sulla demografia della struttura: «Contiamo 516 professionisti, il che rappresenta un leggero aumento rispetto allo scorso anno. Oltre ai suoi 246 posti letto e posti di ospedale di giorno, l'istituto conferma il suo ruolo di primo piano nella formazione dei futuri operatori sanitari, forte del suo legame universitario con gli Hospices Civils de Lyon.

Nel 2025, Renée Sabran ha così accolto 189 studenti non medici in tirocinio, 13 specializzandi e 59 studenti in medicina. Una trasmissione del sapere essenziale per garantire il ricambio generazionale e mantenere l'eccellenza delle cure sul territorio di Hyères".

Ogni giorno facciamo di tutto per reinventare l'ospedale. Se l'umano è al centro, lo strumento di lavoro deve seguire. Pertanto, Karine Hamela ha ricordato: "Il vasto progetto di ristrutturazione dell'ospedale, distribuito su dieci anni, ha come obiettivo primario quello di offrire il meglio in termini di condizioni de lavoro e di cure erogate ai pazienti.

Il 2025 ha visto il completamento di una fase chiave con l'apertura della piattaforma tecnica di riabilitazione dei Kermes". Questa modernizzazione offre alle équipe attrezzature uniche in Francia, ha confermato il dottor David Plantier: «Abbiamo introdotto il famoso Zéro G, un apparecchio unico in Francia che consente l'allenamento alla deambulazione e il lavoro in sospensione. A questo si aggiunge l'arrivo di un secondo robot chirurgico, che consente di superare la pietra miliare della millesima protesi robotica impiantata.

Questi investimenti testimoniano la volontà dell'istituto di essere un CHU agile, robusto e all'avanguardia».

Karine Hamela salue l'engagement des 516 visages de l'hôpital Renée Sabran

AUDACIA E PROGETTI L'attività sostenuta dello scorso anno, con quasi 60 376 giornate di ricovero e oltre 13 271 visite, non dovrebbe rallentare. Per il 2026, Karine Hamela invita le sue équipe a dimostrare «audacia e creatività» per affrontare nuove sfide.

Laurette PARAY – Foto Alain BLANCHOT.