27/07/2026

Philippe Leonelli punta al 2029

Candidato alle elezioni di marzo, Philippe Leonelli fissa un traguardo chiaro con l'obiettivo di completare la trasformazione urbana entro il 2029.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 23 febbraio 2026 Lettura: 4 min
Philippe Leonelli met le cap sur 2029
Philippe Leonelli met le cap sur 2029© La Gazette du Var
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È con una visione orientata al «tempo lungo» che Philippe Leonelli ha lanciato la sua campagna per le elezioni comunali di marzo. Alla guida della lista battezzata «L’Énergie du Cœur», il sindaco uscente non si limita a candidarsi per un nuovo mandato di sei anni, ma invita i Cavalairois a proiettarsi verso una scadenza storica, il centenario di Cavalaire nel 2029.

FARE LA DIFFERENZA

Philippe Leonelli met le cap sur 2029

Per sostenere questa ambizione, si è circondato di una squadra che unisce esperienza e forze fresche. La lista, rinnovata per metà, comprende 16 consiglieri uscenti e 15 volti nuovi provenienti dalla società civile. Tra i fedelissimi figurano Olivier Corna, primo vicesindaco eletto dal 1995, Céline Garnier e Philippe Vandevelde. «Questa frase la accolgo come un imperativo: Tu farai la differenza», ha dichiarato il capolista durante il suo discorso del 14 febbraio, insistendo sulla necessità di essere «degno e utile». Oltre alla composizione della squadra, è il calendario a strutturare il progetto. L'obiettivo è dichiarato: «100 ans avec vous nel 2029». Per il candidato, questo centenario non deve essere una semplice commemorazione festosa, ma «un momento di verità» in cui il comune si guarda allo specchio per misurare il cammino percorso. La posta in gioco di questa scadenza è la consegna del progetto di punta del mandato. «Nel 2029, la prima grande tappa del Cœur de Ville sarà completata. Non in foto. Non come plastico. Dal vivo», ha promesso Philippe Leonelli. Si tratta di realizzare una grande trasformazione urbana, pensata affinché Cavalaire non diventi mai una «città-scenografia» o una semplice stazione di passaggio, ma rimanga «una città in cui si vive, in cui ci si stabilisce, in cui si cresce».

COMPLESSITÀ DELLA GESTIONE LOCALE

Philippe Leonelli met le cap sur 2029

Forte dei suoi mandati precedenti — eletto al primo turno nel 2014 con il 63,29% dei voti, poi rieletto trionfalmente nel 2020 con il 72,87% — Philippe Leonelli contrappone la sua «politica del lavoro e della costanza» alla «politica del rumore». Evocando le prove superate, in particolare la crisi sanitaria avvenuta all'indomani della sua ultima elezione, difende l'esperienza non come un privilegio, ma come «una garanzia» e una necessità di fronte alla complessità della gestione locale. Figlio di Paulin Leonelli, ex sindaco del comune, e figlio del territorio legato alle sue colline e ai suoi «mattini calmi», il candidato rivendica una conoscenza intima del territorio. Dal suo passato di commerciante, avendo gestito la discoteca di famiglia dall'età di 17 anni, conserva il gusto per l'impegno e il rifiuto delle soluzioni facili. «Non credo alla politica dell'istante», incalza, preferendo costruire per le generazioni future affinché «i nostri nipoti possano ancora riconoscere Cavalaire».

IDENTITÀ DI CAVALAIRE

«Sono un figlio di questo territorio.» È con questa affermazione viscerale que Philippe Leonelli ha scelto di lanciare la sua campagna. Nato a Gassin nel 1959, figlio di Paulin e di Ginette, cresciuto tra una madre originaria dell'alto Var e un padre corso sbarcato sulle spiagge locali, Philippe Leonelli rivendica una conoscenza profonda di Cavalaire. Dai ricordi d'infanzia trascorsi a rompere pinoli sotto i pini con la sua governante Nelly Becker, fino ai suoi esordi come commerciante a 17 anni nella discoteca di famiglia, il candidato pone un presupposto chiaro: per gestire bene il comune bisogna averlo sulla pelle. Questa filosofia traspare nella composizione della sua lista, «L’Énergie du Cœur». Sebbene la squadra sia rinnovata, il denominatore comune resta il legame con il territorio. L'analisi dei profili rivela una forte volontà di fare affidamento su chi ha visto Cavalaire crescere. Molti nuovi arrivati mostrano infatti la dicitura «a Cavalaire da sempre». È il caso di Christophe André, 54 anni, commerciante proveniente da una famiglia di Cavalaire da diverse generazioni, o ancora di Linda Bianchi, agente immobiliare di 36 ans. Questa legittimità d'origine si ritrova anche in Ken Baffico, insegnante di breakdance, e Rémy Galleau, atleta di alto livello. Stessa cosa per i consiglieri uscenti come Céline Garnier, vicesindaco, o Sylvie Caratti, figura di riferimento del commercio locale per 44 anni, che incarnano la memoria storica del paese. Al di là dei nativi, la squadra di Leonelli dà ampio spazio ai residenti storici, rifiutando la logica della città dormitorio o della località balneare isolata dal contesto. L'anzianità media di residenza dei candidati in lista testimonia una stabilità rassicurante. Si trovano così personalità stabilite dagli anni Settanta e Ottanta. Pierre Rio, consigliere uscente ed ex amministratore delegato, vive nel comune dal 1975. Carole Delcroix, dipendente pubblica e nuova arrivata, vi risiede dal 1978, mentre Marie-Céline Huck-Burger, neuropsicologa, è presente dal 1981. Alexandra Pomaret, imprenditrice nel settore della subacquea, ha visto la città evolversi dall'inizio degli anni Ottanta. Questa stratificazione dei percorsi di vita permette a Philippe Leonelli di affermare di conoscere «le preoccupazioni che non sempre si ha il coraggio di dire». Questa squadra non è qui per fare presenza politica, ma per portare un'esperienza sul campo, sull'esempio di Thierry Aspinori, maggiore della gendarmeria in pensione stabilito da 23 anni, o di Olivier Corna, eletto dal 1995.

Foto Alain BLANCHOT.