Stéphane Rambaud: «Il cambiamento non è più un'ipotesi, è diventato una necessità»
In occasione degli auguri, Stéphane Rambaud, deputato della 3ème circonscription du Var, stila un bilancio critico del 2025 e mobilita le sue truppe per...

Durante la tradizionale cerimonia degli auguri e della galette des rois della 3ème circonscription du Var, il deputato Stéphane Rambaud ha tenuto un discorso offensivo, lanciando un atto d'accusa contro l'azione del governo e fissando la rotta per le elezioni comunali di marzo 2026. Per il parlamentare, l'anno passato è stato un «anno di verità» che ha visto cadere la maschera di un sistema macroniste col fiato corto, incapace di governare serenamente, incapace di proteggere efficacemente, incapace soprattutto di ascoltare il popolo francese. Ha denunciato un'«instabilità politica cronica» fatta di «governi fragili, maggioranze artificiali, manovre di apparato».

BILANCI ARRAPPEZZATI
Stéphane Rambaud ha fustigato un Parlamento «troppo spesso paralizzato» e l'uso ripetuto dell'articolo 49.3 per far approvare bilanci «arrappezzati d'urgenza». Una situazione che, a suo avviso, ha un impatto diretto sulla quotidianità dei francesi: «inflazione persistente, insicurezza crescente, servizi pubblici sotto pressione, ospedali e personale sanitario esausti».

Il deputato ha preso di mira in particolare l'adozione del Projet de Loi de Financement de la Sécurité Sociale (PLFSS) a dicembre, simbolo di uno «scialacquo di bilancio diventato sistemico». Ha accusato i deputati socialisti, in particolare Olivier Faure e Boris Vallaud, di «ricatto parlamentare» per garantire la sopravvivenza del Gouvernement. Ha anche punzecchiato Laurent Wauquiez, criticando una «politica dal doppio discorso che non inganna più nessuno». Oltre alla politica nazionale, Stéphane Rambaud ha ricordato il suo impegno sui dossier locali. Ha in particolare menzionato il suo intervento presso il Gouvernement riguardante «l'erosione que minaccia il tombolo oest de la presqu'île de Giens e la route du Sel». Di fronte a questa problematica, assicura di difendere «una soluzione duratura, basata sulla creazione di una barriera sottomarina per proteggere questo sito eccezionale». Ha insistito sulla necessità che questo progetto sia «autorizzato e attuato rapidamente». Il deputato ha inoltre ringraziato le sue collaboratrices, Catherine e Nathalie, per il loro lavoro nella circoscrizione.
LOTTA CONTRE LA DELINQUENZA

L'eletto ha chiaramente posto l'anno 2026 sotto il segno delle elezioni comunali. Annunciando che 600 capilista sono già stati designati in Francia sotto la bandiera del Rassemblement national e dell'UDR, ha definito una linea chiara per i candidati: «fare della lotta contro la delinquenza e l'insicurezza una priorità assoluta, rifiutare qualsiasi sovvenzione alle associazioni che favoriscono un'immigrazione di massa, difendere servizi pubblici di prossimità e di qualità, lottare contro gli sprechi [...] e non aumentare le aliquote fiscali». Ha poi dato il suo sostegno ai candidati della sua circoscrizione: Nicolas Salsou per La Garde, Florian Diliberto per Carqueiranne, Jean-Michel Eynard-Tomatis per Hyères, Manon Plautin per La Londe-les-Maures e Bernard Derro per La Crau. In conclusione del suo discorso, Stéphane Rambaud ha voluto onorare diverse personalità locali consegnando loro una medaglia nazionale commemorativa dell'Assemblée. «Il cambiamento non è più un'ipotesi, è diventato una necessità», ha ribadito alla fine. «Con il Rassemblement national e l'UDR, i francesi hanno finalmente i mezzi per trasformare la propria quotidianità e cambiare le cose».
SONO STATI INSIGNITI
DA STÉPHANE RAMBAUD:
Franck SARROCHE, alla guida delle panetterie Maison Sarroche, per rappresentare «la Francia economica» ;
Estelle PARANDON, direttrice dell'associazione di aiuto ai bisognosi La Frat, per «la Francia associativa» ; Philippe VACHÉ, presidente del Syndicat Agricole et Horticole du Var, per «la Francia sindacale» ;
Marie-Laure COLLIN e Xavier POUILLY per il loro lungo impegno militante, incarnando «la Francia politica francese politica francese».
Foto Philippe OLIVIER.