Club Makers, il successo del laboratorio di giovani inventori
Ogni mese la biblioteca comunale ospita il Club Makers, un'animazione che attira curiosi e appassionati.

Questa iniziativa originale, guidata da un team motivato e sostenuta dalla biblioteca, unisce creatività, tecnologia e spirito di collaborazione per grandi e piccini. Un sabato mattina al mese, il luogo si trasforma in un vero e proprio laboratorio di sperimentazione. Vi si trovano adolescenti, adulti, principianti o esperti, tutti animati dallo stesso desiderio: creare, imparare e condividere.
Karim, all'origine del progetto, descrive l'atmosfera che regna nel club: «Il Club Makers è prima di tutto uno spazio in cui le idee prendono forma. Ognuno può lavorare ai propri progetti, da solo o in squadra, utilizzando strumenti digitali, stampanti 3D e presto una tagliatrice laser. L'obiettivo è imparare sperimentando, in uno spirito di aiuto reciproco e trasmissione delle conoscenze.
È un vero e proprio laboratorio dove un'idea può diventare un oggetto concreto».

ATMOSFERA CREATIVA I progetti realizzati testimoniano questa diversità: mini-droni, stazioni meteorologiche connesse, robot in Lego, sistemi domotici, trasformazione di vecchie radio in Bluetooth, reti ferroviarie in miniatura o persino assistenti guidati dall'intelligenza artificiale. Tra i più giovani, Rémi, 14 anni, sogna già una carriera nell'ingegneria: «Adoro l'atmosfera creativa del club. Attualmente sto sviluppando un sensore di umidità per le piante per creare un sistema di irrigazione automatico».
Bernard, ex ingegnere della SNCF, mette il suo know-how al servizio di una rete ferroviaria in miniatura completamente automatizzata, con gestione dei treni, passaggi a livello, illuminazione e sensori vari.
Christian, appassionato di elettronica, sottolinea l'importance dello spirito collettivo: «Ciò che apprezzo di più qui è la condivisione e l'aiuto reciproco. Sto lavorando a un sistema di controllo automatico del riscaldamento grazie a pannelli solari».
Con questa diversità di partecipanti e progetti, il Club Makers del Pradet rievoca l'ingegnosità del celebre «Géo Trouvetou»: un luogo in cui la curiosità stimola l'invenzione e dove ognuno può concretizzare le proprie idee.

Foto PRESSE AGENCE.