27/07/2026

Prospettive 2026, gestire l'afflusso e difendere il modello: intervista a Philippe de Saint Rapt

Secondo episodio della nostra serie dedicata a Port Grimaud con le prospettive turistiche ed economiche per il 2026.

RGDi Rédaction Gazette du VarGiornalista 7 aprile 2026 Lettura: 4 min
pas les touristes, c’est son esthétique, son cadre
pas les touristes, c’est son esthétique, son cadre© La Gazette du Var
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2026: un anno di lavori impegnativi e di maggiore vigilanza

pas les touristes, c’est son esthétique, son cadre

Il 2026 si preannuncia un anno denso per Port Grimaud. Non sul piano turistico, poiché la città lacustre non cerca di attirare più visitatori, ma su quello della manutenzione e della conservazione del suo patrimonio. Due grandi cantieri domineranno l'anno: la ristrutturazione di uno dei ponti principaux e una vasta campagna di sostituzione degli anodi, elementi essenziali che proteggono le banchine dalla corrosione.

Philippe de Saint Rapt, presidente dell'ASL de Port Grimaud I, spiega: «Quest'anno è un periodo importante per gli anodi, alcuni durano cinque anni, altri meno. Il 2026 sarà un'annata impegnativa. A questo si aggiungono un programma di rimboschimento urbano, indispensabile per mantenere il fresco in estate, una riqualificazione del parco riservato ai residenti e una sicurezza rafforzata per l'accesso ai parcheggi.»

Tutti lavori finanziati esclusivamente dai proprietari.

Previsioni di affluenza stabili per il 2026... ma da incanalare

Sul piano turistico, Port Grimaud non prevede né un'esplosione né un crollo. I primi segnali dal golfe de Saint-Tropez mostrano persino un avvio precoce degli affitti stagionali fin dal mese di febbraio, il che lascia presagire un'affluenza paragonabile a quella del 2025. Tuttavia, la priorità non è attirare: è ridurre la densità degli escursionisti in estate, in particolare i gruppi che arrivano in autobus. L'obiettivo è chiaro: evitare la saturazione, proteggere la vita locale e mantenere una circolazione fluida in una città che non è mai stata concepita per assorbire arrivi di massa.

Non si prevedono né cali né aumenti.

Eventi per i residenti: una posizione assunta con fermezza

In controtendenza rispetto alle logiche territoriali, Port Grimaud non cerca di rafforzare la propria attrattiva.

Port Grimaud non ha la vocazione di essere attrattiva

Philippe de Saint Rapt afferma: «La ragione è semplice: i turisti costano più di quanto rendano.»

Solo un terzo di essi contribuisce finanziariamente attraverso il pagamento dei parcheggi. Gli altri non generano alcuna entrata diretta per la città lacustre, anche se la loro presenza impone un'organizzazione quasi permanente: pulizia delle strade più volte al giorno, gestione dei rifiuti, sicurezza rafforzata, sorveglianza accresciuta durante i mercati stagionali che attirano fino a 20.000 persone in una sola mattina. «L'afflusso crea disagi», riassume sobriamente il presidente dell'ASL de Port Grimaud I. Il turismo non è quindi un volano economico, ma un costo strutturale.

Tuttavia, la città continua ad animare la vita locale. Il 2026 sarà caratterizzato dai 60 anni di Port Grimaud, celebrati attraverso diversi eventi per i proprietari. La città mantiene inoltre i suoi appuntamenti tradizionali: il mercato del giovedì mattina e della domenica mattina, alcuni mercatini delle pulci stagionali e il passaggio della maratona del Golfe, domenica 29 marzo, il cui percorso parte da Sainte-Maxime e attraversa la città lacustre. Tutti eventi che scandiscono la vita del villaggio senza cercare di amplificare l'afflusso esterno.

Una rivalità economica e simbolica con il comune di Grimaud

È qui che si gioca una delle sfide principali del 2026: la crescente tensione tra Port Grimaud e il comune di Grimaud.

Il comune utilizza ampiamente l'immagine di Port Grimaud per promoverne la destinazione, riscuote le tasse di soggiorno, ma, secondo l'ASL, non contribuisce in alcun modo alla manutenzione del sito. Il presidente non usa mezzi termini: «Il comune considera che i proprietari di Port Grimaud siano la mucca da mungere che gli permette di mantenere l'attrattiva turistica di Grimaud».

La vicenda del marchio «Port Grimaud» ne è l'esempio più eclatante. Nel 2022, il comune aveva tentato di registrare il marchio a proprio nome. Nel luglio 2025, l'INPI ha annullato questa iniziativa, parlando di una «malafede caratterizzata» e di una «strategia economica sleale» volta a «Ciò che fa il valore di Port Grimaud, non sono» destinati esclusivamente a trarre profitto dalla fama della città lacustre. Per Port Grimaud, questa decisione segna una svolta: d'ora in poi il marchio sarà valorizzato e protetto, e qualsiasi utilizzo dovrà essere contributivo.

Preservare lo spirito originario: la linea guida del 2026

Al di là dei lavori e dei flussi, la sfida rimane identitaria.

Port Grimaud non è un prodotto turistico, mais un villaggio privato, un luogo di vita, un patrimonio architettonico unico.

«Aprire di più, come desidera il comune, equivarrebbe a snaturare il sito: più delinquenza, meno tranquillità, perdita di attrattiva residenziale. Oggi Port Grimaud conta due furti all'anno, risolti in 48 ore.», ricorda Philippe de Saint Rapt.

Un livello di sicurezza impossibile da mantenere in uno spazio totalmente pubblico. Il 2026 sarà quindi l'anno di una rinnovata affermazione: «Port Grimaud deve rimanere Port Grimaud. Un villaggio, non un parco divertimenti» conclude Philippe de Saint Rapt.

In arrivo l'episodio 3: Port Grimaud vs. Grimaud – I procedimenti giudiziari e la battaglia per il controllo del sito.

«Quest'anno è un periodo importante per gli anodi», anni, altri meno. Il 2026 sarà un'annata impegnativa. A questo si aggiungono un programma di rimboschimento urbano, indispensabile per mantenere il fresco in estate, una riqualificazione del parco riservato ai residenti e una sicurezza rafforzata per l'accesso ai parcheggi.» «Non prevediamo né cali né aumenti.» «Port Grimaud non ha la vocazione di essere attrattiva», semplice: i turisti costano più di quanto rendano.» «Il comune considera che i proprietari di Port Grimaud siano la mucca da mungere che gli permette di mantenere l'attrattiva turistica di Grimaud evocando una «malafede caratterizzata» e una «strategia economica sleale» volta a «Ciò che fa il valore di Port Grimaud, non sono «Aprire di più, come desidera il comune, equivarrebbe a snaturare il sito: più delinquenza, meno tranquillità, perdita di attrattiva residenziale. Oggi Port Grimaud conta due furti all'anno, risolti in 48 ore.» rinnovata: «Port Grimaud deve rimanere Port Grimaud. Un villaggio, non un parco divertimenti» Intervista a cura di Pierre BEGLIOMINI.