Jean-Pierre Ghiribelli (UMIH): «Un dialogo per regolare la professione prima dell'estate»
Riuniti in prefettura con il prefetto Simon Babre, Jean-Pierre Ghiribelli, presidente dell'UMIH du Var, e Jean-Louis Masson, presidente del Département...

DIRITTO DEL LAVORO Questo incontro ha riunito la DDPP, la DDETS, il SDIS 83, la polizia e la gendarmeria attorno a una sfida centrale: accompagnare un settore chiave dell'economia varoise in un contesto di norme rafforzate e di crescenti aspettative in materia di qualità dell'accoglienza. Il prefetto ha insistito sugli obblighi e i rischi e ha ricordato: «La stagione estiva non può essere considerata senza una maggiore vigilanza sul diritto del lavoro, un punto che definisco molto importante». I servizi della DDETS hanno dettagliato le regole relative all'orario di lavoro, insistendo su due temi sensibili: il ricorso ai lavoratori stranieri e la lotta al lavoro sommerso.
Queste tematiche, ha insistito Simon Babre, condizionano la credibilità del settore e la fiducia del pubblico.

«Siete circondati da persone che potete interrogare, che possono accompagnarvi», ha ricordato, sottolineando che i servizi dello Stato non sono lì solo per sanzionare «ma anche per aiutare a rendere sicure le pratiche».
IGIENE, SICUREZZA, ERP È stato effettuato un richiamo completo degli obblighi. Così, la DDPP ha presentato le regole di igiene alimentare, di tracciabilità, di informazione del consumatore (allergeni, etichettatura), nonché i requisiti legati alla sicurezza degli stabilimenti aperti al pubblico: capacità di accoglienza, evacuazione, conformità degli impianti. Il SDIS ha insistito sulla necessità di anticipare i controlli e di mantenere i fascicoli aggiornati.
Un punto ripreso da Jean-Pierre Ghiribelli: «Quando arriva un controllo, tutto deve essere pronto. Come per un'auto: assicurazione, patente, documenti. Questo dà fiducia».

SICUREZZA PUBBLICA Prevenzione e coordinamento sono le parole chiave della polizia e della gendarmeria. Le forze di sicurezza interna hanno ricordato le sfide legate ai disturbi alla quiete pubblica, ai locali di mescita di bevande, alla prevenzione delle violenze e ai rischi di narcotraffico, in particolare nel periodo estivo. Una sensibilizzazione particolare è stata condotta riguardo agli stabilimenti sensibili, con un appello alla cooperazione e alla segnalazione.

«PERMESSO D'IMPRENDERE» Questa innovazione è portata avanti dall'UMIH du Var e sostenuta dal prefetto. Questo dispositivo, ancora in fase di definizione, mira a raggruppare l'ensemble degli obblighi normativi in un kit chiaro e accessibile: igiene, diritto del lavoro, sicurezza, obblighi amministrativi, formazione. Per le prefetto: «Questo permesso potrebbe diventare uno strumento di fiducia reciproca; dal momento in cui un operatore avesse convalidato questo percorso, ciò potrebbe comportare una moderazione dei controlli, una presunzione di rispetto delle regole».
Da parte sua, Jean-Pierre Ghiribelli vi vede un modo per professionalizzare ancora di più la filiera e rafforzare il rapporto con i servizi dello Stato: «Dobbiamo conoscerci per riconoscerci. I professionisti hanno bisogno di capire le regole, e i servizi dello Stato devono comprendere i nostri vincoli».
Alla fine, i partecipanti hanno riconosciuto questo dialogo rafforzato come un modo per realizzare una stagione strategica. Così, il presidente del Département ha salutato una «buona formula» che consente di chiarire le zone d'ombra prima dell'arrivo dei turisti. Con un tasso di soddisfazione del cliente dichiarato del 96%, l'UMIH intende mantenere un alto livello di requisiti pur facilitando la comprensione delle norme.
Questo incontro ha segnato una tappa importante nella cooperazione tra lo Stato e gli attori economici del turismo, pilastro fondamentale dell'economia varoise.
Ha aperto la strada a una stagione estiva in cui conformità, sicurezza e qualità dell'accoglienza dovranno procedere di pari passo.
Pierre BEGLIOMINI – Foto Philippe OLIVIER.