Hélène Arnaud-Bill invita a «fare fronte comune intorno alle istituzioni»
Dopo le recenti violenze, la sindaca di La Garde, Hélène Arnaud-Bill, ha invitato all'unità durante un raduno repubblicano.

Rispondendo all’appello dell’Association des maires de France e dei sindaci del Var, numerosi eletti e cittadini si sono riuniti lunedì 19 ottobre davanti all’Hôtel de Ville.
Hélène Arnaud-Bill, la sindaca, ha invitato all’unità nazionale di fronte alle scene di caos che hanno segnato il paese, insistendo sulla necessità di proteggere i valori e le istituzioni della Repubblica. Evocando immagini che «ci hanno tutti profondamente sconvolti», la sindaca ha ricordato le scene di devastazione: l’Hôtel de Ville di Limoges incendiato, la residenza prefettizia di Bordeaux saccheggiata, il municipio di Marseille attaccato.
Al di là dei simboli istituzionali, la sindaca ha sottolineato il dramma umano ed economico rappresentato dai negozi saccheggiati e dagli istituti scolastici devastati a Paris e in molte altre città. Mme Arnaud-Bill ha in particolare condiviso l’esempio toccante di una commerciante la cui panetteria, appena ristrutturata dopo mesi di sforzi, è stata distrutta in pochi secondi.
Dietro ogni edificio ci sono vite, posti di lavoro, una storia. Ci sono il nostro patrimonio e servizi che appartengono a tutti. Un municipio è la casa comune. Vederlo bruciare ci colpisce tutti, ovunque viviamo, quali che siano le nostre convinzioni.
Distinguere la protesta legittima dalla violenza illegittima
Per la sindaca, non si deve fare alcun assimilazione tra questi atti di violenza e i movimenti di protesta pacifici: «Manifestare, esprimere una rabbia, difendere il proprio potere d’acquisto sono diritti fondamentali».
Ma nessuna rivendicazione giustifica il distruggere, il saccheggiare o l'aggredire. Questi atti aggiungono sofferenza alle difficoltà che vivono già i nostri concittadini.
A nome del suo comune, l’eletta ha rivolto un messaggio di solidarietà «alle vittime, ai commercianti, al personale e agli eletti delle città colpite», citando in particolare i suoi colleghi di Limoges, Marseille, Lyon, Bordeaux e Toulon.
Un omaggio alle forze dell'ordine e di soccorso
Un omaggio è stato reso alle forze dell’ordine e ai servizi di soccorso.
Voglio esprimere la nostra gratitudine ai poliziotti, ai gendarmi, ai vigili del fuoco e ai dipendenti pubblici mobilitati. Sul campo, queste donne e questi uomini hanno affrontato la violenza per proteggere le persone e i beni, talvolta a rischio della propria sicurezza. Il loro impegno merita il nostro rispetto e il nostro sostegno.
L’unità repubblicana come unica risposta
Di fronte a questa crisi, il discorso ha ribadito un messaggio centrale: la necessità dell’unità e la fermezza della giustizia. Esigendo che le responsabilità siano accertate e che gli autori rispondano delle loro azioni, la sindaca ha concluso con un appello al raduno.
Quando i nostri municipi bruciano e coloro che ci proteggono vengono attaccati, la nostra responsabilità è fare fronte comune intorno alle nostre istituzioni e alle nostre libertà.
Il raduno si è concluso con un momento di silenzio, seguito da una Marseillaise intonata dall’assemblea.
Foto PRESSE AGENCE.