27/07/2026

La Région Sud riafferma la sua ambizione con un bilancio 100% verde

Il 3 giugno, durante la 3ª COP regionale, la Région Sud ha tracciato il bilancio della sua politica ecologica e riaffermato le sue ambizioni.

LRDi La RedazioneGiornalista 6 luglio 2026 Lettura: 4 min
La Région Sud réaffirme son ambition avec un budget 100 % vert
La Région Sud réaffirme son ambition avec un budget 100 % vert© La Gazette du Var
Condividi

In un contesto segnato da forti vincoli di bilancio e incertezze geopolitiche, la Région ha riunito la sua terza Conferenza delle Parti (COP) regionale.

Alla presenza del ministro della Transizione ecologica e di numerosi attori del territorio, l'esecutivo regionale ha riaffermato la volontà di proseguire e accelerare la trasformazione ecologica, posizionandosi come un attore di primo piano della pianificazione ecologica in France.

«La Région rimarrà un polo di stabilità, di responsabilità e di azione», ha ribadito François de Canson in apertura di seduta.

Lanciata due anni fa al fianco del ministro Christophe Béchu, questa iniziativa ha portato l'11 décembre 2024 a un piano di trasformazione approvato da quasi 500 partecipanti, strutturato intorno a 16 tabelle di marcia.

Un decennio di impegni e di risultati concreti

La politica ambientale della Région non risale a ieri. Già nel 2017, un primo Plan Climat è stato co-costruito con gli enti locali, gli industriali, le imprese e le associazioni.

L'obiettivo iniziale era fare della Région la prima regione d'Europe a rispettare pienamente gli Accords de Paris.

«Questo impegno si è tradotto in una quota crescente del bilancio regionale dedicata all'ambiente, passata dal 20% (ossia 370 milioni di € nel 2018) al 40% oggi sotto la bandiera della strategia «COP d'Avance».

Il bilancio evidenzia risultati significativi in cinque aree chiave. Per quanto riguarda la qualità dell'aria, non è stato registrato alcun picco di inquinamento nelle Alpes e l'elettrificazione dei traghetti a Marseille («Escale Zéro Fumée») ha consentito di ridurre del 25% le emissioni di inquinanti.

Per il mare, il 100% dei porti turistici è impegnato nel percorso «Ports Propres». Sulla terra, tre milioni di alberi sono stati piantati in tre anni, le superfici bruciate sono state dimezzate dal 2017 e il 37% delle superfici agricole è coltivato a biologico.

Il settore dell'energia ha visto l'installazione della prima fattoria pilota di turbine eoliche galleggianti al largo di Port-Saint-Louis-du-Rhône e un aumento del 45% della potenza fotovoltaica.

Infine, il riciclaggio dei rifiuti domestici è aumentato del 10% in tre anni», ha ripreso François de Canson.

Un bilancio 100% verde, una novità assoluta in Europe

Dal 16 décembre 2023, la Région ha compiuto un passo decisivo adottando il primo bilancio 100% verde d'Europe. Ogni euro investito è ormai soggetto a severi criteri ambientali, basati su standard internazionali, per garantire un contributo diretto alla transizione ecologica.

«Cette ambition è guidata da solidi strumenti di governance come il Parlement de la Mer, il Comité régional de l’énergie o ancora l'AGORA de l'eau. Divenuta Région pilota per la pianificazione ecologica il 14 novembre 2022, Provence-Alpes-Côte d’Azur si è imposta come laboratorio nazionale. Il riconoscimento di questa azione è anche internazionale, con l'adesione alla rete R20, un accordo con il Costa Rica e un partenariato con l'UNESCO», ha ulteriormente dettagliato.

Prospettive 2026

Il sindaco di La Londe-les-Maures ha aggiunto: «L'anno 2025 è stato segnato dalla ratifica degli accordi per la transizione da parte di 122 attori regionali e dall'accelerazione di diversi piani (solare, eolico galleggiante, riutilizzo delle acque reflue). Per il 2026 sono previsti progetti strutturanti, come la derivazione dell’étang de Berre per preservare l'ecosistema e mettere in sicurezza l'irrigazione della plaine de la Crau, nonché la creazione del decimo Parc naturel régional des Maures–Estérel–Tanneron. Tuttavia, un'ombra grava su queste prospettive con il ritiro del polo del ghiaccio di Nice per i Jeux Olympiques d’hiver del 2030, definito dalle conseguenze drammatiche dalla Région».

Si parla di oltre 300 milioni di € di investimenti perduti e di ricadute economiche stimate in 550 milioni di € che non andranno a beneficio del tessuto locale.

Il vicepresidente regionale ha infine insistito sull'importance della mobilitazione collettiva, citando come esempio l'operazione «Nettoyons le Sud» che ha riunito 25 000 cittadini per raccogliere oltre 100 tonnellate di rifiuti.

«Per accelerare, i finanziamenti dello Stato, tramite il Fonds Vert e l’ADEME, sono considerati indispensabili. Questo dispositivo ha rappresentato uno stanziamento di 160 M€ per la regione nel 2023, ma gli importi sono decrescenti (138 M€ nel 2024, 75 M€ nel 2025 e 64 M€ previsti per il 2026). Questi fondi hanno consentito di realizzare progetti importanti come la riqualificazione del Lycée Félix Esclangon a Manosque (5 M€), la ristrutturazione energetica della Cité mixte Charles de Gaulle a Apt (7 M€) o la sperimentazione di una linea di carpooling tra Toulon e Cuers (1 M€). La Région intende rimanere l'attore dell'ultimo chilometro, al fianco di tutti i partner locali, per raggiungere gli obiettivi stabiliti», ha concluso François de Canson.

Image 1
Image 2

Foto Région Sud.