Il CCFF si dota di un drone, una novità assoluta nel Var
Il Comité Communal des Feux de Forêt ha presentato il suo nuovo drone di sorveglianza, un'attrezzatura all'avanguardia nel dipartimento.

Il Comité Communal des Feux de Forêt (CCFF) ha compiuto un nuovo passo tecnologico nella sua missione di prevenzione degli incendi. Il 31 luglio, il comune ha presentato il suo primo drone per la sorveglianza delle aree forestali, alla presenza del sindaco Hervé Stassinos, di Isabelle Lenoir, consigliera comunale delegata alla prevenzione, e di Thierry Rabino, presidente delegato del CCFF locale.
Questo investimento, finanziato grazie a una sovvenzione della Ville du Pradet, posiziona il comune all'avanguardia dell'innovazione preventiva. Il CCFF diventa infatti il primo comitato del Var a integrare un aeromobile senza pilota dedicato alla sorveglianza dei suoi spazi naturali. Questa attrezzatura va a rafforzare le risorse umane e materiali già dislocate sul campo per proteggere il patrimonio boschivo.
Uno strumento versatile
Il drone offre una capacità di sorveglianza al tempo stesso più rapida e più completa dei settori sensibili. In pochi minuti può raggiungere zone impervie, difficilmente accessibili per le pattuglie a piedi o su veicoli a motore, consentendo così di effettuare ricognizioni e accertamenti quasi istantanei.
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Dotato di una telecamera ad alta definizione, trasmette immagini in tempo reale al posto di comando, offrendo una visione precisa della situazione sul campo. Il suo altoparlante integrato costituisce un grande vantaggio poiché permette di diffondere messaggi di prevenzione udibili o di ricordare le normative vigenti alle persone che si trovano in un'area boschiva chiusa al pubblico a causa di un elevato rischio di incendio.
Thierry Rabino, presidente delegato del CCFF, contestualizza l'utilità di questo strumento: «Mais attention». Cet outil trouve tout son intérêt sur la commune du fait de la faible étendue du massif ».
Un impiego regolamentato
Entrato in servizio alla fine di luglio, il drone non sarà pilotato da chiunque. Il suo utilizzo è riservato ai volontari del CCFF che hanno seguito una formazione specifica e ottenuto la qualifica di pilota remoto, garantendo un perfetto controllo del dispositivo e della regolamentazione.
Inoltre, il suo impiego è soggetto a rigide regole aeree. La vicinanza della Base d'aéronautique navale (BAN) di Hyères impone una gestione rigorosa delle autorizzazioni di volo, che dovranno essere richieste e convalidate prima di ogni missione, assicurando un perfetto coordinamento con le attività aeree militari del settore.

Foto PRESSE AGENCE.