01/11/2026
La gazettedu Var
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Il progetto del parcheggio multipiano di Rudy Ricciotti abbandonato

A Hyères, la sindaca abbandona il parcheggio multipiano di Rudy Ricciotti, ritenuto troppo caro, per un progetto più ecologico.

FPDi Foto Philippe OLIVIERGiornalista 2 novembre 2026 Lettura: 3 min
Le projet de parking aérien de Rudy Ricciotti enterré
Le projet de parking aérien de Rudy Ricciotti enterré© La Gazette du Var
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La Municipalità di Hyères cambia radicalmente rotta per la riqualificazione del polo di scambio multimodale della stazione. Véronique Bernardini, sindaca della città, ha ufficializzato l'abbandono del progetto del parcheggio multipiano ideato dal celebre architetto Rudy Ricciotti e lanciato dal suo predecessore, Jean-Pierre Giran.

Il progetto prevedeva una struttura monumentale a silos di 230 metri di lunghezza su quattro livelli, per 458 posti auto. Questa decisione sancisce una nuova visione per questo quartiere strategico, basata sulla sobrietà di bilancio e sulle imperative esigenze ecologiche.

Un progetto ritenuto troppo costoso e sproporzionato

Il cambio di rotta della giunta comunale si basa su argomenti finanziari e ambientali. Il costo del parcheggio a silos era inizialmente stimato in quasi 24 milioni di euro, una cifra che, secondo la nuova maggioranza, non includeva nemmeno le indispensabili opere stradali. La sindaca si rammarica inoltre che due milioni di euro siano già stati spesi nelle varie analisi preliminari.

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Oltre al bilancio, è la concezione stessa dell'edificio, giudicata troppo massiccia e in contrasto con la necessità di combattere la cementificazione del suolo, a essere messa in discussione.

«Nel contesto della campagna elettorale, ci veniva detto che il progetto era imminente. In realtà, ci siamo resi conto che non era stato depositato alcun permesso di costruire. Questo ci ha permesso di ripensare a tutto con uno sguardo più responsabile e sostenibile», ha spiegato Véronique Bernardini.

Priorità al verde e alla mobilità dolce

Al posto dell'imponente struttura in cemento, il comune privilegia una sistemazione in superficie progettata per favorire l'infiltrazione delle acque e combattere le isole di calore urbane. Il nuovo progetto mira a triplicare la superficie permeabile del sito, portandola da 5 200 m² a 16 440 m².

«L'infiltrazione delle acque piovane e la lotta contro le isole di calore sono elementi che ci stanno a cuore», insiste la sindaca.

La capacità del parcheggio sarà adeguata a 350 posti, contro i 305 attuali, un dato che corrisponderebbe meglio alle reali esigenze individuate da uno studio della SNCF. Per evitare il fenomeno delle auto ventosa, potrebbe essere introdotta una tariffazione, incentivando gli utenti che necessitano di una sosta prolungata a utilizzare il parcheggio gratuito dell'Espace 3000, situato poco distante.

Per facilitare questo spostamento, verrà creato un nuovo collegamento pedonale e ciclabile. L'offerta di mobilità dolce sarà rafforzata, con un raddoppio delle piste ciclabili (da 230 a 460 metri) e uno spazio dedicato al noleggio di biciclette, in coerenza con il futuro servizio metropolitano di Toulon Provence Méditerranée (TPM).

Un budget dimezzato, ma un orizzonte lontano

Questo cambio di paradigma si accompagna a una drastica riduzione del budget. Il costo previsto per la nuova sistemazione è ridotto a 10 milioni di euro, una cifra che questa volta include tutti gli studi e i lavori stradali accessori.

«Partiamo su un nuovo progetto in cui non c'è alcun edificio. Questo semplifica tutto. Le procedure sono ridotte della metà», precisa Rudy Nicolau, vicedirettore dei servizi tecnici della Métropole.

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Tuttavia, gli utenti dovranno armarsi di pazienza. La complessità dei passaggi amministrativi e tecnici fa slittare la consegna del progetto. Non è prevista prima del 2030, se non del 2031. La sindaca rimane prudente, sottolineando che il piano attuale rappresenta una tabella di marcia che sarà definita da futuri studi.

«Bisogna anche tenere presente che siamo, a questo stadio, su un piano che presenta la nostra volontà. Ci saranno diversi studi che permetteranno di affinare il tutto», conclude Véronique Bernardini.

Le projet de parking aérien de Rudy Ricciotti enterré
Le projet de parking aérien de Rudy Ricciotti enterré

Foto Philippe OLIVIER.