27/07/2026
Articolo

LE RAYOL-CANADEL-SUR-MER : Patrimonio - La pergola storica del Domaine du Rayol ritrova la sua

A Rayol-Canadel-sur-Mer (Var), l'emblematica pergola del Domaine du Rayol sarà inaugurata questo sabato dopo un anno di meticoloso restauro.

LRDi La RedazioneGiornalista 20 aprile 2026 Lettura: 3 min
Condividi

A Rayol-Canadel-sur-Mer (Var), l'emblematica pergola del Domaine du Rayol sarà inaugurata questo sabato dopo un anno di meticoloso restauro.

Il Domaine du Rayol, classificato come Jardin Remarquable, si appresta a celebrare la rinascita di uno dei suoi gioielli architettonici. Questo sabato 28 marzo 2026 alle ore 14:00, la grande pergola che struttura il paesaggio del Jardin des Méditerranées sarà ufficialmente inaugurata, segnando il compimento di un importante cantiere di restauro. La cerimonia si terrà alla presenza di Philippe Van de Maele, Direttore del Conservatoire du Littoral, proprietario del sito, e dei numerosi partner che hanno collaborato alla salvaguardia di questo edificio emblematico.

Eretta intorno al 1910 su impulso della famiglia Courmes, fondatrice del domaine, la pergola è una delle prime opere costruite sul sito. Composta da sedici slanciate colonne, offre una prospettiva unica sul giardino progettato dal paesaggista Gilles Clément e un'apertura maestosa sul mar Mediterraneo. Arricchita in seguito da una scalinata monumentale da parte della famiglia Potez, è da oltre un secolo un elemento centrale dell'esperienza dei visitatori.

Un restauro indispensabile per un gioiello architettonico

Con oltre un secolo di vita, la struttura mostrava segni di cedimento allarmanti. «Se la sua sagoma in lontananza era rimasta quasi intatta, il suo stato generale era diventato critico», precisa il comunicato del Conservatoire du littoral. Le travi e i travetti in cemento armato, fortemente deteriorati, presentavano fessurazioni che lasciavano scoperte le armature metalliche, provocando la caduta di frammenti e ponendo un rischio per la sicurezza del pubblico. Alcuni travetti erano persino stati rimossi a seguito della caduta di rami.

Il cantiere, durato un anno, è stato affidato a esperti del patrimonio. Sotto la direzione dell'architetta Caterina Politi dello studio Matonti-Politi Architecture et Patrimoine, l'impresa A Chaux et Sable, specializzata nel restauro di edifici storici, ha condotto un intervento meticoloso. I lavori hanno incluso il ripristino delle murature, il restauro delle colonne e dei capitelli, il rifacimento dei travetti in cemento, sostituiti in modo identico per quelli più danneggiati, e l'applicazione di trattamenti per garantire la conservazione a lungo termine dell'edificio.

Una mobilitazione di partner pubblici e privati

La salvaguardia di questo patrimonio non si sarebbe potuta realizzare senza la mobilitazione congiunta di diversi attori. Commissionati dal Conservatoire du littoral, che ha acquisito il domaine nel 1989 per garantirne la tutela definitiva, i lavori hanno beneficiato del sostegno finanziario dello Stato, tramite la DREAL PACA, e della Région Sud Provence-Alpes-Côte d'Azur.

Anche il mecenatismo privato ha svolto un ruolo cruciale, con l'impegno della Fondation Crédit Agricole Provence Côte d’Azur e della Fondation Crédit Agricole – Pays de France. Partner fedeli del Domaine du Rayol, queste fondazioni confermano la loro ambizione di «preservare siti straordinari, trasmetterli alle generazioni future e renderli accessibili al maggior numero di persone». Catherine Barnel, Presidente della Fondation d'Entreprise du Crédit Agricole Provence Côte d’Azur, prenderà la parole durante l'inaugurazione per sottolineare questo impegno a favore del patrimonio locale e nazionale.

Un'inaugurazione nel cuore dei festeggiamenti della primavera

Questa cerimonia si inserisce nell'ambito della seconda edizione di "Printania", un evento festoso organizzato dal Domaine du Rayol il 28 e 29 marzo per celebrare l'arrivo della primavera. Il fine settimana sarà scandito da numerose attività per tutti i pubblici: visite tematiche sulla macchia mediterranea, proiezioni cinematografiche tra cui «Il était une forêt» o «Renoir» (girato in parte sul sito), laboratori di semina, inaugurazione della mostra «Fuegophillia» di Amandine Guruceaga e attività di sensibilizzazione ambientale con la LPO e l'associazione Explore & Preserve.

Articolo redatto a partire da un comunicato stampa inviato alla redazione