01/11/2026
La gazettedu Var
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I Harkis, una parte della storia di Francia

Il deputato del Var Stéphane Rambaud ha reso omaggio ai Harkis a Hyères, Le Pradet e La Garde, ricordando il loro sacrificio per la Francia.

FPDi Foto PRESSE AGENCEGiornalista 2 novembre 2026 Lettura: 2 min
Les Harkis, une part de l’histoire de France
Les Harkis, une part de l’histoire de France© La Gazette du Var
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In occasione della Giornata nazionale di omaggio ai Harkis, il 25 settembre, il deputato del Var si è recato a Hyères, Le Pradet e La Garde per partecipare alle commemorazioni.

Ha salutato il coraggio, l'impegno e i sacrifici di questi combattenti e delle loro famiglie, evocando una «pagina dolorosa e complessa della nostra storia nazionale».

Per il parlamentare, «questo omaggio è un momento essenziale per ricordare gli uomini e le donne che, durante la guerra d'Algeria, hanno fatto la scelta di servire la Francia, spesso a rischio della propria vita».

Un'eredità personale

Nato ad Algeri, figlio e nipote di rimpatriati, Stéphane Rambaud ha sottolineato il legame intimo che lo unisce a questo periodo della storia. Ha insistito sulla necessità di legare il ricordo personale alla grande storia nazionale per una trasmissione rispettosa.

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«Questa storia fa quindi parte della mia eredità familiare. Appartiene a una memoria intima, ma anche a una memoria collettiva che dobbiamo continuare a trasmettere con rispetto, senza dimenticare le sofferenze, i destini spezzati e i drammi umani che hanno segnato questo periodo».

Il deputato ha ricordato il tragico destino di molti Harkis dopo gli accordi di Évian e l'indipendenza dell'Algérie nel 1962. Ha evocato l'abbandono, le violenze e l'esilio, oltre alle condizioni di accoglienza particolarmente difficili sul suolo francese.

Molti sono stati collocati in campi o alloggi precari, affrontando la separazione familiare e condizioni di vita dolorose. Stéphane Rambaud ha voluto ricordare la dimensione umana di questa tragedia, al di là dei fatti storici.

«Dietro i numeri e gli eventi storici ci sono soprattutto donne, uomini e bambini. Famiglie che hanno dovuto lasciare la propria terra, le proprie case, i propri ricordi e talvolta i propri cari».

Trasmettere per rifiutare l'oblio

Per l'eletto, commemorare non significa contrapporre le memorie ma affrontarle con coraggio e dignità, accettando la complessità della storia.

Ha ribadito l'importanza di questo dovere di memoria per le giovani generazioni, affinché possano comprendere i drammi e le conseguenze umane di questo periodo.

«La memoria ha senso solo se viene trasmessa. Questo atto di ricordo è un riconoscimento della storia dei Harkis e delle loro famiglie, del loro impegno e delle prove che hanno attraversato. La loro storia è una parte della storia di Francia. Merita di essere conosciuta, riconosciuta, insegnata e trasmessa».

Infine, il parlamentare ha rivolto un «pensiero rispettoso e fraterno» ai Harkis e ai loro discendenti, che continuano a far vivere questa memoria di generazione in generazione, per non dimenticare mai.

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Foto PRESSE AGENCE.