Lotta contro gli incendi boschivi: la Région Sud schiera 250 giovani sentinelle
Quest'estate, 250 giovani Gardes régionaux forestiers sono stati schierati per sorvegliare i massicci della Région Sud di fronte al rischio di incendi.

La cerimonia di consegna dei distintivi alla 7ª promozione dei Gardes régionaux forestiers si è tenuta il 24 giugno al Lycée Campus Nature Provence di Gardanne.
Alla presenza di François de Canson, vicepresidente della Région Sud, e di Richard Mallié, presidente dello SDIS 13 e padrino della promozione, la Région ha lanciato la missione estiva di questi 250 giovani. Il loro ruolo è cruciale nella prevenzione degli incendi boschivi, una sfida territoriale ed economica fondamentale di fronte alle conseguenze del cambiamento climatico.
RISULTATI TANGIBILI
“Dal 2018, la Région ha fatto della protezione dei suoi massicci boschivi una priorità, battezzata «Guerre du feu». Questa politica si basa su un investimento considerevole di oltre 40 milioni di €, destinato a finanziare azioni di prevenzione, attrezzature e sensibilizzazione. Una strategia che dà i suoi frutti”, come ha ricordato François de Canson a nome del Presidente della Région, Renaud Muselier.
Il sindaco di La Londe-les-Maures ha aggiunto: «Pur rimanendo umili, nel 2017 si sono registrati 8 474 ettari bruciati, nel 2025, 1634 ettari. I risultati ci sono, è circa 5 volte meno. Questa mobilitazione collettiva, che include vigili del fuoco e volontari dei Comités Communaux Feux de Forêts (CCFF), colloca il dispositivo delle giovani guardie al cuore dell'azione preventiva. Questo combattimento, questa “Guerre du feu” come la chiamiamo noi, voi ne siete i portabandiera, e soprattutto le sentinelle con una responsabilità essenziale che vi affidiamo: quella di preservare i nostri spazi naturali», è stato dichiarato ai giovani impegnati.
INFORMARE E ALLERTARE
Formati sulla conoscenza dei massicci, sulla comunicazione e sui gesti di primo soccorso, questi 250 giovani pattugliano per tutta l'estate i siti più sensibili della regione, dal Luberon alle Calanques, passando per i Maures, il Mercantour o la Sainte-Baume. Il loro ruolo è innanzitutto pedagogico, volto a modificare i comportamenti a rischio.
«Sul campo, avrete come missione quella di informare, consigliare, orientare, rassicurare e, quando sarà necessario, allertare. La vostra presenza sul campo vuole essere complementare all'azione dei servizi di soccorso, agendo a monte per evitare che le negligenze si trasformino in catastrofi ecologiche ed economiche», ha insistito François de Canson.
Al di là della sua efficacia, il dispositivo dei Gardes régionaux forestiers è un punto di riferimento in materia di impegno civile per la gioventù. Il suo successo ha ispirato la creazione di dispositivi simili per la protezione del litorale e delle montagne, con la guardia marittima e la guardia di montagna.
Il coinvolgimento di questa gioventù è percepito come una leva fondamentale per il futuro del territorio.
«La vostra vera forza risiede in ciò che incarnate: una gioventù impegnata, convinta che si possa agire concretamente per far evolvere i comportamenti e proteggere ciò che ci è prezioso. Ricevendo il loro distintivo, questi giovani non diventano solo dei lavoratori stagionali, ma degli attori della resilienza del territorio. Voi siete gli ambasciatori di un territorio. Le sentinelle della nostra natura. I custodi del vivente», ha concluso François de Canson, elogiando un impegno esemplare per la preservazione di un patrimonio naturale eccezionale.


Foto Région Sud.