Magistrati ed esperti dell'ONU ripensano la tutela del vivente
L'Université de Toulon ha ospitato i primi Stati Generali del diritto della natura, un vertice per adattare il quadro giuridico alle sfide ecologiche.

Di fronte all'accelerazione della crisi climatica, all'erosione della biodiversità e alle crescenti pressioni sulle risorse vitali, l'attuale sistema giuridico mostra i suoi limiti.
Per rispondere a questa urgenza, l'Université de Toulon ha organizzato i primi Stati Generali del diritto della natura dal 1° al 3 luglio. Questo importante evento ha riunito alti magistrati, accademici, esperti internazionali e rappresentanti della società civile per ripensare la tutela giuridica del vivente.
Alti magistrati
L'obiettivo era fare il punto sugli strumenti legali esistenti ed esplorare l'emergere di un nuovo quadro normativo più idoneo a rispondere agli sconvolgimenti planetari contemporanei.
Questi Stati Generali si sono svolti sotto la responsabilità scientifica di figure di primo piano: Gilles Charbonnier, avvocato generale presso la Cour de cassation, nonché Caroline Regad e Cédric Riot, docenti-ricercatori presso la Faculté de droit de Toulon. Tutti e tre sono esperti del programma «Harmony with Nature» delle Nazioni Unite.
Le prime due giornate sono state dedicate ai 3° Incontri degli alti magistrati dello spazio internazionale francofono. Organizzati dall'Association internationale des procureurs et poursuivants francophones (AIPPF), hanno riunito magistrati, procuratori e accademici di diversi paesi.
I dibattiti si sono articolati intorno a casi concreti e condivisioni di esperienze su temi quali i danni all'ambiente, l'influenza delle sfide ecologiche sulle istituzioni e l'emergere di nuovi concetti giuridici.
Una personalità giuridica per la natura?
È stata discussa una questione centrale: quella di attribuire una personalità giuridica alla natura, che permetterebbe di difendere gli ecosistemi (fiumi, foreste) davanti ai tribunali in quanto soggetti di diritto.
Questo approccio, già sperimentato in diversi paesi, costituisce una via di evoluzione fondamentale per il diritto ambientale.
Un obiettivo per il Vertice della Terra 2030
Facendo dialogare professionisti del diritto, scienziati e attori sul campo, questi Stati Generali si sono inseriti in una riflessione condotta sotto l'egida delle Nazioni Unite.
Essi miravano a far evolvere la tutela giurisdizionale degli ecosistemi e ad alimentare la riscrittura degli SDG in vista del Vertice della Terra del 2030.
L'Université de Toulon ha così confermato il suo ruolo di crocevia tra ricerca, istituzioni e società civile per costruire i quadri giuridici di domani.
Articolo tratto dall'edizione cartacea di La Gazette du Var