Méditerranée: bilancio estivo con aumento di incidenti e decessi
Il bilancio della sicurezza in mare rivela un aumento degli interventi e 42 decessi, causati principalmente dall'imprudenza degli utenti.

Il 16 ottobre, il vice-amiral d’escadre Laurent Hermann, préfet maritime de la Méditerranée, ha presentato un bilancio preoccupante per la stagione estiva 2026. Al fianco del direttore del CROSS MED, ha confermato un nuovo aumento dell'attività di soccorso in mare, principalmente dovuta a comportamenti a rischio.
Tra il 1° maggio e il 30 settembre, il centro regionale operativo di sorveglianza e soccorso ha coordinato 3 659 operazioni, ossia un aumento del 3,5% rispetto al 2025. In totale, 10 563 persone sono state coinvolte in questi interventi.
Il bilancio umano è pesante: 42 persone sono decedute o risultano disperse. Il numero dei feriti sale a 332, una cifra in aumento del 10%.
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Per le autorità, questa constatazione allarmante si spiega prima di tutto con « l'inesperienza, l'impreparazione, l'inconscienza e i comportamenti irresponsabili ».
Una frequentazione crescente e comportamenti a rischio
Questa incidentalità si inserisce in una tendenza di fondo, con una frequenza crescente del litorale e una diversificazione delle attività ricreative nautiche. Il periodo a rischio si estende ormai dall'inizio della primavera fino all'autunno.
Se le forti calure hanno segnato l'estate, la préfecture maritime precisa che le prime analisi non stabiliscono un legame tra la canicola e l'evoluzione degli incidenti. La responsabilità individuale dei praticanti, siano essi amatori o professionisti, è messa in causa.
I punti critici della stagione
La pratica del paddle è diventata un motivo di preoccupazione principale, con 174 operazioni coordinate, ossia un aumento spettacolare del 76%. Una campagna di sensibilizzazione è stata lanciata, in particolare con Décathlon, per incentivare la marcatura del materiale ed evitare l'attivazione dei soccorsi per falsi allarmi.
Anche la balneazione ha generato un forte aumento degli interventi, con 196 operazioni (+65%), sebbene il numero di decessi sia rimasto stabile. Questa cifra sottolinea la necessità di rafforzare la collaborazione tra i servizi dello Stato e i comuni, competenti nella fascia dei 300 metri.
Infine, due tragici incidenti hanno addolorato la stagione. Una collisione tra due navi a Mandelieu-la-Napoule ha causato un morto e 21 feriti, mentre un incidente di banana boat a Saint-Cyprien ha causato la morte di due persone. Questi eventi impongono un'analisi del controllo della velocità e della responsabilità dei noleggiatori.
Controlli rafforzati
Di fronte a questa situazione, le forze dell'ordine hanno intensificato la loro presenza in mare. In totale, 12 401 controlli sono stati effettuati (+4%), portando a 205 ritiri o sospensioni di patenti nautiche. Una ventina di operazioni su larga scala, battezzate SECUMER, sono state inoltre condotte.
La stagione è stata segnata anche dall'entrata in vigore, ad agosto, della legge RIPOST. Questo testo rafforza i mezzi di accertamento e repressione dell'alcolemia e del consumo di stupefacenti in mare, allineando la normativa a quella del codice della strada.
Per la campagna 2027, il préfet maritime ha annunciato una comunicazione di prevenzione più sostenuta, in linea con gli enti locali e gli operatori economici. Il dispositivo di controllo in mare sarà mantenuto, con una selezione delle pratiche più a rischio e una maggiore fermezza di fronte ai comportamenti pericolosi.


Foto Alain BLANCHOT.