Un edificio da 6 milioni di € per la futura flotta di elicotteri
La prima pietra della futura Section Aérienne de Gendarmerie è stata posata a Hyères per accogliere una flotta di elicotteri modernizzata.

La base aéronautique navale (BAN) de Hyères si prepara ad accogliere un'infrastruttura all'avanguardia per la Gendarmerie nationale. La prima pietra della nuova Section Aérienne de Gendarmerie (SAG) è stata ufficialmente posata il 2 giugno, segnando l'inizio di un cantiere strategico per la modernizzazione delle forze aeree.
Questo importante progetto, stimato a 5 990 000€ tasse escluse, è stato assegnato alla fine del 2024 dal Secrétariat Général pour l’Administration du ministère de l’Intérieur (SGAMI) Sud al gruppo Spie Batignolles, che si occupa della demolizione, ricostruzione e gestione-manutenzione.
Rinnovamento della flotta
Questa ricostruzione è diventata indispensabile di fronte all'evoluzione dei mezzi della gendarmerie. La progressiva sostituzione della flotta con elicotteri di dimensioni superiori ha reso le attuali strutture obsolete e inadeguate, poiché gli hangar esistenti non consentono più di soddisfare i requisiti dimensionali di questi nuovi velivoli.
Il progetto si inserisce in un programma nazionale di modernizzazione delle sezioni aeree, volto a garantire su tutto il territorio condizioni ottimali per l'accoglienza, il ricovero e la manutenzione della nuova generazione di aeromobili. La consegna del nuovo edificio è prevista per il primo semestre del 2027.
Per portare a termine questa missione, Spie Batignolles si è associato a partner esperti, in particolare l'architetto mandatario Guy Fauvet (Collectif d’Architectes) e l'Atelier Perez Prado per l'architettura locale.
Efficienza operativa
Il futuro edificio, con una superficie utile di 1 716 m², è stato concepito per coniugare funzionalità e qualità della vita sul lavoro. Si divide in due zone distinte ma collegate, seguendo una logica di progressione in avanti per piloti, meccanici e personale di comando.
La parte industriale ospiterà due baie di manutenzione per gli elicotteri, ciascuna dotata di un carroponte. La parte terziaria raggrupperà gli uffici, gli spogliatoi e le sale di riposo essenziali per la continuità operativa.
Al piano superiore, gli spazi di comando e di socializzazione si apriranno su terrazze con vista sull'ingresso del sito e sulle piste. Un'attenzione particolare è stata dedicata al comfort degli occupanti, con un orientamento bioclimatico e l'installazione di frangisole. L'edificio terziario rispetterà la normativa RE 2020, mentre la parte industriale sarà conforme alla RT 2012.
La costruzione si svolge in un ambiente altamente sicuro, all'interno di un'enclave della gendarmerie sulla base aéronautique navale. Questa situazione impone un coordinamento permanente con le autorità militari e forti vincoli logistici, resi più complessi dalla vicinanza di un edificio delle dogane.
Per garantire la continuità del servizio durante i lavori, Spie Batignolles ha allestito una zona logistica transitoria con uffici e officine provvisorie completamente funzionali.
Impegni ambientali
L'appalto pubblico integra obiettivi di prestazione precisi, in particolare sulla qualità della luce naturale, la tenuta all'aria degli edifici e un consumo energetico controllato. Un impianto fotovoltaico sulla copertura coprirà una quota significativa del fabbisogno di energia rinnovabile.
Il progetto pone l'accento anche sull'economia circolare: i frangisole del vecchio edificio saranno recuperati, rinnovati e reinstallati, e le macerie della demolizione sono state valorizzate per essere utilizzate come strato di fondazione per il nuovo cantiere.
Infine, il progetto include clausole di inserimento sociale e garantisce che una parte dell'esecuzione sarà affidata a PMI locali, in conformità con la politica di responsabilità sociale del gruppo.
Le autorità presenti
La cerimonia si è svolta alla presenza di numerose autorità, tra cui il Général de Division Arnaud Browaëys, Commandant de la Région de Gendarmerie PACA, Joséphine Guigliano-Boutonnet, Directrice de Cabinet du préfet du Var, e il Capitaine de Frégate Jérémie Pihet, Commandant en second della BAN de Hyères.



Articolo tratto dall'edizione cartacea di La Gazette du Var