Un appuntamento culturale radicato nel territorio
La 4ª edizione dell'Automne des Peintres si è conclusa con le premiazioni, celebrando la creatività pittorica locale.

La quarta edizione dell’Automne des Peintres si è conclusa con la tradizionale cerimonia di premiazione, tenutasi nella sala espositiva Yann-Piat.
In soli quattro anni, questo evento è diventato un appuntamento atteso del calendario culturale locale, offrendo un panorama ricco e vario della scena pittorica del territorio.
La cerimonia è stata inoltre l'occasione per ripercorrere la vocazione di questa manifestazione: creare un luogo di incontro tra gli artisti e il pubblico e celebrare la forza emozionale della pittura.
Noto ogni anno una presenza di pittrici sempre più importante. È un'ottima evoluzione perché portano una certa freschezza ai nostri appuntamenti.
Trasmettere alle giovani generazioni
Da parte sua, François de Canson, nel suo discorso di chiusura, ha sottolineato il crescente successo della mostra, che ha trovato il suo pubblico.
L’Automne des Peintres si propone di non racchiudere la creazione in un'unica estetica: le opere presentate testimoniano infatti una grande diversità di stili (figurativo, astrattismo, paesaggi) oltre a una moltitudine di tecniche e universi personali. Anche quest'anno, la sala Yann-Piat si è trasformata in uno spazio di scambio ed emozioni, dove sensibilità molto diverse hanno potuto confrontarsi e dialogare.
Perché guardano in modo diverso ciò che a volte abbiamo preso l'abitudine di non vedere più.
Successivamente, ha insistito sull'approccio dell'artista, fatto di tempo, ricerca e una quota di vulnerabilità.
Esporre una tela non è mai un gesto del tutto banale. Dietro a ciò che vediamo appeso ci sono ore di lavoro, ricerche, esitazioni, entusiasmi e talvolta fallimenti. C'è quella parte molto personale che l'artista decide un giorno di sottoporre allo sguardo degli altri.
Una delle novità di questa edizione è stata l'accoglienza delle classi delle scuole del comune. La Città ha infatti la volontà di creare ponti tra la creazione artistica e i giovani, per suscitare vocazioni e risvegliare gli sguardi. Per gli amministratori, l'accesso alla cultura è visto come una sfida di trasmissione.
È creare questo primo incontro. Quello che darà magari a un bambino la voglia di prendere una matita o un pennello; quello che gli farà capire che esistono mille modi di rappresentare il mondo e, soprattutto, mille modi di guardarlo.
Una politica culturale proattiva
In realtà, l’Automne des Peintres si inserisce in una più ampia politica culturale portata avanti dal Comune, volta a far vivere la creazione durante tutto l'anno, in particolare attraverso la Galerie Horace-Vernet. Questo evento ne è un prolungamento, volendosi più collettivo e accessibile a tutti.
Infine, François de Canson ha ringraziato il servizio culturale e Stéphanie Migliore, delegata alla Cultura, per l'organizzazione della manifestazione, oltre ai membri della giuria. Ha ricordato che i premi assegnati miravano a ricompensare opere che avevano particolarmente attirato l'attenzione, senza tuttavia stabilire una gerarchia tra percorsi artistici unici.
Continuate a dipingere. Continuate a cercare. Continuate soprattutto a sorprenderci.





Foto Alain BLANCHOT.